sabato 7 novembre 2009

Un miliardo di euro contro il dissesto idrogeologico

environment_plant Il Cipe ha assegnato un miliardo di euro al Ministero dell'Ambiente, atto che renderà possibile immediate azioni contro il dissesto idrogeologico.
''I fondi - ha infatti spiegato il ministro Stefania Prestigiacomo - saranno utilizzati per avviare un piano straordinario di interventi per le emergenze nazionali in questa direzione operativa”.
In proposito il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, ha ricordato la grande iniziativa (annunciata proprio al ministro Prestigiacomo durante l’incontro sul tema “Ambiente e Agricoltura” organizzato a Palazzo Della Valle il 15 ottobre scorso) che vedrà impegnata tutta l’organizzazione agricola su scala nazionale. Un milione d’alberi: una foresta di 5000 ettari che Confagricoltura farà nascere per inchiodare il suolo dove ce n’è bisogno, per coprire di verde le colline franate, per ridar vita ai terreni improduttivi.
“La forte alleanza avviata tra ministero dell’Ambiente e Confagricoltura può portare risultati proficui”, ha detto in quell’occasione Stefania Prestigiacomo, sottoscrivendo la richiesta del presidente Vecchioni che anche il mondo imprenditoriale agricolo possa entrare nel “Patto per l’ambiente” sottoscritto dal ministero con i privati”.
“Noi imprenditori agricoli - ha sottolineato Vecchioni - vogliamo riprenderci la responsabilità dell’ambiente e poiché siamo gente concreta diamo la misura del nostro impegno con un milione di alberi per l’Italia. Una foresta che andrà ad aggiungersi a quelle già esistenti, che coprono il 34% della superficie nazionale ed assorbono oltre 10 milioni di tonnellate di anidride carbonica l’anno. Un patrimonio di bellezza e salute gestito per il 63% dalle nostre aziende agricole”.

mercoledì 4 novembre 2009

Fonti rinnovabili, online Sportello Energia

Fonti rinnovabili, online Sportello Energia

La Regione Toscana ha messo a disposizione degli utenti uno "Sportello Energia" online, che li aiuterà ad orientarsi tra le opportunità e i finanziamenti relativi alle fonti rinnovabili

Risponde alla crescente domanda delle imprese - oltre che di cittadine e PAL - su come utilizzare in maniera produttiva le fonti rinnovabili, la Regione Toscana, attivando in Rete uno "Sportello energia online" articolato in tre distinte aree a seconda della tipologia di utenti.

Sono tredici i temi trattati in altrettante "librerie": Il piano energetico, Documenti, Leggi e sentenze, Notizie, Rassegna stampa, Fonti rinnovabili, Dalla Toscana, Dall'Italia e dall'estero, Da Kyoto a Copenaghen, Dal mondo della ricerca, Agenda, Link, Filo diretto, Multimedia.

Il tutto racchiuso in 1.200 pagine e 200 link ad altri siti utili per tenersi aggiornati sull'evoluzione di uno dei settori "più strategici per un futuro eco-efficiente e ambientalmente compatibile".

Il comparto industriale della produzione di energia da fonti rinnovabili, con il fotovoltaico e l'energia elettrica dal sole, è uno dei pochi a non accusare i forti influssi della crisi, tanto da fare registrare, proprio nella Regione Toscana una crescita del +614%. Ma il trend si sta replicando in tutta Italia, come ad esempio anche in Lazio.

Il nuovo sportello online si pone l'obiettivo di incentivare gli investimenti nella nascente economia verde, unitamente ai finanziamenti regionali nel campo delle energie rinnovabili.

Al fine di fornire un servizio flessibile e interattivo, è stato attivata anche una casella di posta elettronica (sportello.energia@regione.toscana.it) alla quale imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni si potranno rivolgere per esprimere dubbi, avanzare richieste di chiarimenti e per fare esaminare proposte.

Quelle foreste uccise dai mutamenti climatici

Una ricerca internazionale segnala almeno 88 casi di boschi spariti dal 1970 a oggi: colpa dell'aumento della temperatura e della siccità. Il quadro globale e la situazione italiana

di JACOPO PASOTTI da Repubblica.it

Coprono il 30% dei continenti, sono un simbolo di resistenza e longevità. Ma l'immagine che abbiamo delle foreste potrebbe essere troppo ottimistica. Un gruppo internazionale di 20 scienziati ha documentato la morte di intere foreste in ogni continente, ed ha confrontato le circostanze di questi eventi con il cambiamento climatico. Lo studio dimostra che il riscaldamento globale può causare stragi di boschi e foreste un po' ovunque, con conseguenze per l'ambiente (e l'economia) ancora tutte da capire. A dirigere il lavoro, pubblicato sulla rivista Forest Ecology and Management, è stato Craig Allen del servizio geologico statunitense (USGS).
Lo scenario globale. Allen e il team di ecologi e botanici presentano 88 casi ben documentati di foreste decimate dal 1970 ad oggi, dalla savana africana alle giungle tropicali del Borneo, a ogni latitudine. Tutti eventi causati da stress climatico, destinato in molti casi ad intensificarsi.
La lista è lunga: ci sono 0,5 milioni di ettari di pino rosso cinese scomparsi in pochi anni di siccità. E poi 5000 ettari di boschi di faggio australe spariti tra il 1984 ed il 1987 in Nuova Zelanda. O le foreste di miombo, nella savana dello Zimbawe: 500mila ettari decimati da siccità eccezionali all'inizio degli anni Novanta.
Morie legate al clima che inaridisce il terreno, quindi, ma favorisce anche il proliferare di alcuni parassiti. È il caso per esempio dei 56mila ettari di boschi di conifere uccisi da voraci coleotteri tra il 1986 ed il 1992 in California. A cavallo di questi animali, tra l'altro, le infezioni passano da un albero all'altro accelerandone il deperimento. Lo stesso vale per i 2 milioni di ettari di foreste boreali che coprono la Siberia da un capo all'altro, uccise dalla temperatura e dai coleotteri in due aridi estati, tra il 2004 e il 2006. Una perdita non da poco, se si considera che sono scomparsi 208 milioni di metri cubi di legname.

Lo scenario in Italia. Lo studio non trascura il territorio italiano, coperto per il 35% di boschi. Una percentuale che cresce, visto l'abbandono delle aree montane. Ma che non mette al riparo da un clima più irrequieto, avvertono gli esperti. Come Piergiorgio Terzuolo, dell'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente in Piemonte, che segue da anni il deperimento dei 90 mila ettari di quercete e carpinete piemontesi. Gli "ultimi relitti di boschi primigeni" stanno lentamente scomparendo, stremati dal clima e poi aggrediti da funghi e parassiti. Lo studio diretto da Allen cita invece episodi di moria di boschi di pino silvestre in Tirolo e Valle d'Aosta, anch'essi indeboliti lungo tutto l'arco alpino.
Un antipasto di quello che ci aspetta in futuro, insomma, infatti già nel 2007 i dipartimenti di botanica delle università italiane avevano consegnato al ministero per l'Ambiente una lista di 21 foreste minacciate dal cambiamento climatico. Dalle pecciete della Valle d'Aosta, alle sugherete e le lecciete di Sardegna e Sicilia, gli alberi pativano un clima sempre più asciutto. Gli esperti italiani avevano esaminato i dati di 400 stazioni meteo e avevano avvertito che un bosco su tre soffriva già l'aumento della temperatura, mentre l'80% sopravviveva a stento in un terreno inaridito.
Una fissazione o un dato reale? Allen e colleghi spiegano di essere all'inizio di uno studio che dovrà per forza andare avanti e allargarsi. "Le ricerche che mettono in luce il legame tra aumento della siccità ed il recente riscaldamento globale crescono di anno in anno", dicono. Ed avvertono che se il legame con il clima verrà confermato, il male potrebbe espandersi fino a diventare cronico. Gli alberi trattengono nel loro legno molta più anidride carbonica dell'atmosfera, dice Allen, e ogni foresta abbattuta rimette in circolo il gas serra, rendendo ancora più in salita la corsa alla riduzione delle emissioni.
Certo, si può sempre sperare che gli alberi migrino in altre regioni. Il problema, spiega Allen, è che "molti semi non riescono a seguire il peregrinare del clima. E poi un albero impiega decenni, se non secoli, per diventare adulto, mentre il clima può uccidere una pianta bicentenaria in un paio di anni."

lunedì 2 novembre 2009

Lazio: nuovo bando per il microcredito regionale

Lazio: nuovo bando per il microcredito regionale

La Regione Lazio, con il supporto operativo di Supporto Lazio, ha aperto il nuovo bando per l'accesso al microcredito regionale, iniziativa ideata per sostenere lavoratori e imprese in difficoltà promuovendo la realizzazione di nuovi progetti imprenditoriali con prestiti a condizioni agevolate.

Le domande di microcredito avere come soggetti beneficiari microimprese costituite o costituende a elevato rischio finanziario e con oggettive difficoltà di accesso al credito ordinario.

Le risorse disponibili per l'erogazione dei finanziamenti sono 6 milioni di euro e, nel caso di contributi alle microimprese, prevedono un importo tra 5mila e 20mila euro.

Le consessioni di prestito agevolato prevedono una surata del finanziamento pari a 36/84 mesi, ed un tasso d'interesse dell'1%.

I soggetti richiedenti possono presentare domanda di finanziamento presso gli Operatori Territoriali, il cui elenco è presente anche sul portale microcredito.lazio.it.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero verde 800 264 525.

domenica 1 novembre 2009

Ad Arezzo in mostra le Agrienergie

image Dal 6 all’8 Novembre 2009, presso il Centro Affari e Convegni di Arezzo si terrà la manifestazione fieristica Agrienergie 2009, appuntamento biennale dedicato quest’anno alle principali novità del settore delle energie rinnovabili “da e per l’agricoltura”. Ad “Agrienergie 2009” è previsto un ricco calendario di iniziative a carattere divulgativo e informativo: 3 convegni nazionali, 2 seminari e un’area forum ricca di eventi tecnici di approfondimento.

La prima iniziativa in calendario, prevista per venerdì 6 novembre mattina, è un convegno nazionale dal titolo “Programma ProBio: i risultati dei progetti interregionali per lo sviluppo delle Agrienergie”, promosso da Regione Toscana - Arsia in collaborazione con il MiPAAF nell’ambito del quale saranno esposti in particolare i risultati del progetto interregionale Woodland Energy “La filiera Legno-Energia come strumento di valorizzazione delle biomasse legnose d’origine agricola e forestale nelle regioni italiane”.

Nel pomeriggio di venerdì 6 novembre la manifestazione aretina ospiterà un convegno nazionale promosso da Legambiente dal titolo “Strategie per lo sviluppo delle filiere agroenergetiche in Italia - uso del suolo e criteri di sostenibilità”.

Nella mattinata di sabato 7 novembre, è previsto un terzo convegno nazionale dal titolo “Agrienergie, norme e incentivi: istruzioni per l’uso”, organizzato da Regione Toscana – Arsia in collaborazione con Anci (Associazione nazionale comuni italiani), Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani), Upi (Unione delle province d'Italia) e con la segreteria tecnica di Aiel (Associazione italiana energie agroforestali).
Il sabato pomeriggio sarà dedicato ad un’iniziativa seminariale promossa da Arsia in collaborazione con il Gal Garfagnana Ambiente e Sviluppo, Aiel e Arbo Toscana (Associazione regionale boscaioli) dal titolo “Le piattaforme per la gestione e commercializzazione professionale dei combustibili legnosi” - Progetto Europeo “Biomass Trade Centres”.

La domenica mattina si svolgerà il seminario “TRA.I.N.E.R. Formare nuove energie - solare fotovoltaico: istruzioni per l’uso” promosso da Cipaat Toscana.
Nell’ambito della manifestazione sarà presente anche un Area forum, con eventi tecnici di approfondimento della durata di circa 45-60 minuti relativi a progetti di eccellenza a livello nazionale in corso di attuazione da parte di istituzioni regionali/locali e di soggetti scientifici riguardanti il settore delle agrienergie.
Per ulteriori dettagli relativi alla fiera Agrienergie ed alle iniziative divulgative è possibile consultare il sito dell’ARSIA:  http://agrienergie.arsia.toscana.it

domenica 25 ottobre 2009

HP nella rete del WWF per salvare le foreste

 

WWF Global Forest Trade Network

HP ha aderito all’iniziativa del WWF Global Forest & Trade Network (GFTN), rete internazionale che si oppone al disboscamento illegale e al consumo indiscriminato del patrimonio forestale mondiale.

Divenendo parte del network, la multinazionale Usa si è assunta l’impegno di sviluppare progressivamente l’utilizzo e la vendita di carta prodotta secondo standard di sostenibilità ambientale.

Per la società di Palo Alto gli obbiettivi da conseguire entro il 2011 sono incrementare l’uso di carta riciclata ed estendere al 40% della carta venduta (280.000 tonnellate all’anno) l’etichetta del Forest Stewardship Council (FSC), un organismo non governativo con sede a Bonn, in Germania, che certifica, secondo criteri selettivi, i prodotti ricavati da una gestione ecologica e socialmente responsabile delle foreste.

Clienti e fornitori di HP saranno coinvolti in questo progetto mentre al WWF toccherà il compito di prestare consulenza affinché si possa contrastare il fenomeno della deforestazione e del degrado forestale che provoca aumento delle emissioni climalteranti.

Global Forest & Trade Network comprende e collega, allo stato, 360 tra aziende, ONG e associazioni di oltre 30 paesi diversi. Il suo scopo è quello di incentivare lo scambio di prodotti forestali raccolti in modo legale e dotati di requisiti ecologici.

giovedì 22 ottobre 2009

Il contributo del mondo rurale in vista della revisione del Protocollo di Kyoto a Copenaghen. La posizione italiana sulla lotta ai cambiamenti climatici

 

copertina invitoConvegno della Rete rurale nazionale su agricoltura e cambiamenti climatici il prossimo 29 ottobre

In vista della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in programma a dicembre a Copenaghen, sono in corso a Bruxelles le discussioni per definire la posizione negoziale dell'UE nella trattativa sul post- Kyoto. La posta in gioco è alta, poiché le decisioni che saranno prese a Copenaghen avranno effetti significativi sugli investimenti globali dei prossimi 20 anni nelle tecnologie e nelle politiche di sviluppo sostenibile, tra cui quelle dello sviluppo rurale e della gestione delle nostre filiere agro-forestali e industriali.
Il Mipaaf, anche con il supporto della Rete Rurale Nazionale, partecipa alla definizione della posizione europea puntando l'attenzione sui possibili contributi del settore agricolo nazionale e comunitario rispetto al tema del cambiamento climatico, nonché sulle sue necessità.
In tale contesto, la Rete rurale nazionale promuove il convegno dal titolo Il contributo del mondo rurale in vista della revisione del Protocollo a Copenaghen,  per un ruolo centrale del settore agro-forestale nel post- Kyoto, in programma il prossimo 29 ottobre a Roma, presso l'Hotel Exedra. L'obiettivo del convegno è creare un momento di analisi ed elaborazione di proposte condivise tra organi istituzionali, associazioni di categoria, imprenditori e tecnici che diano un contributo concreto al dibattito in corso sul ruolo e le opportunità della "green economy" per il  mondo rurale nella sfida ai cambiamenti climatici. L'evento vedrà la partecipazione del Ministro Zaia.

Iscriviti all'evento.

 (1.16 MB)Scarica l'invito e il programma (1.16 MB).

lunedì 19 ottobre 2009

A breve finanziamenti per chi sceglie l'energia sostenibile

mondoalbero E’ imminente la pubblicazione, da parte del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della circolare che darà il via alle domande per accedere ai finanziamenti agevolati del Fondo rotativo Kyoto a sostegno degli interventi finalizzati all’efficienza energetica.

Il Fondo, istituito per favorire l’attuazione del Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici, mette a disposizione, per un periodo di tre anni, 600 milioni di euro a favore di investimenti non antecedenti lo scorso 22 aprile. I finanziamenti saranno erogati, in una misura che varierà dal 70 al 90% degli investimenti ammissibili, dalla Cassa Depositi e Prestiti per la realizzazione di impianti eolici, idroelettrici, solari termici, a biomassa vegetale solida e fotovoltaici di piccola taglia, nonché di quelli che utilizzano, quali fonti energetiche, gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili liquidi di origine vegetale, biogas e in co-combustione gas naturale-biomassa.

Saranno altresì agevolati la sostituzione di motori elettrici che hanno potenza nominale superiore a 90 kWe con apparecchiature ad alta efficienza, una serie di interventi sull’involucro degli edifici, per esempio per la climatizzazione da impianti geotermici a bassa entalpia, e investimenti sui cicli produttivi delle imprese che producono acido adipico e di quelle quelle agro-forestali”.

E’ ampia la platea dei beneficiari: possono presentare la domanda imprese, privati, soggetti pubblici, condomini. La circolare applicativa del decreto che disciplina le modalità di erogazione dei finanziamenti indicherà i tassi e la tempistica.

SUCCESSO DEI CONSORZI FORESTALI IN LOMBARDIA

nat03 Uno scenario completo sul patrimonio forestale lombardo è stato per la prima volta reso possibile con la presentazione dei contenuti nel "Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia" elaborato da Ersaf (Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste) su incarico di Regione Lombardia e presentato a Milano.

"Il rapporto - sottolinea l'assessore all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi - è un'occasione per riepilogare e assemblare dati sulla consistenza del patrimonio forestale e sulla filiera bosco-legno. I dati confermano la buona salute del settore, con superfici in aumento: e' il frutto della costante attenzione della Regione e dell'assessorato all'Agricoltura".

La consistenza del patrimonio forestale al 31 dicembre 2007 era di 617.121 ettari, pari al 25,85% del territorio regionale. Sono dati che, infatti, permettono di rilevare come la superficie forestale sia incrementata dell'1,52% rispetto ai precedenti rilievi del 2000.

Nel settore della filiera bosco legno, osserviamo il successo dei 24 consorzi fra i proprietari forestali (Consorzi forestali), che gestiscono circa 105.000 ettari di territorio agro-silvo-pastorale e quasi l'11% dei boschi lombardi.

martedì 13 ottobre 2009

Bando di finanziamento Regione Lombardia - 10.000 ettari di bosco e sistemi verdi multifunzionali.

nat05 Regione Lombardia ha approvato il primo bando relativo all’iniziativa denominata «10.000 ettari di boschi e sistemi verdi multifunzionali» – Esercizio 2009.

Gli interventi finanziabili sono ricompresi in 3 categorie distinte: sistemi verdi caratterizzati dalla prevalenza del bosco, sistemi verdi caratterizzati dalla prevalenza di elementi lineari, sistemi verdi caratterizzati dalla prevalenza di zone umide.

I beneficiari previsti sono:

- Persone fisiche o giuridiche di diritto privato proprietari o possessori di terreni.

- Persone giuridiche di diritto pubblico proprietari o possessori di terreni (ad esempio enti gestori di parchi e di riserve regionali, Comuni, Comunità Montane, Province, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, consorzi forestali pubblici, consorzi di bonifica ecc.).

Il contributo previsto in conto capitale sulla spesa ammissibile non può superare, in conto capitale, la percentuale pari al:

- 90% delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi comprensivi di manutenzione e gestione con impegno novantanovennale per tutti i soggetti (pubblici o privati);

- 70% delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi comprensivi di manutenzione e gestione per interventi con impegno trentennale per tutti i soggetti (pubblici o privati).

In caso di ammissione a finanziamento con più fonti di aiuto, il richiedente deve, entro 15 giorni dalla comunicazione di ammissione a finanziamento, optare per una di esse e rinunciare formalmente alle altre.

La domanda, redatta su apposita modulistica, deve essere inviata in forma cartacea entro il 15 ottobre alla Provincia sul cui territorio si attua l’intervento.

lunedì 12 ottobre 2009

Innovazione Startup, pubblicato un nuovo bando

Innovazione Startup, pubblicato un nuovo bando

In arrivo nuovi contributi dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'innovazione delle imprese startup, che potranno richiedere il finanziamento per via telematica fino al 21 gennaio 2010

Tempo fino al 21 gennaio 2010 per le imprese start up, anche in forma congiunta, che intendano avviare programmi di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo di alta e medio alta tecnologia, per richiedere il finanziamento previsto dall'ultimo bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

I programmi agevolabili possono comprendere anche attività non preponderanti di ricerca industriale.

Potranno accedere le imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi ovvero attività di trasporto per terra, per acqua o per aria imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale, imprese artigiane di produzione di beni, centri di ricerca con personalità giuridica autonoma, consorzi e società consortili.

Il finanziamento prevede la copertura del 50% dei costi ammissibili, non inferiori ai 500.000 euro nè superiori a 2 milioni di euro.

Il 40% dei costi ammissibili verrà erogato a fondo perduto in caso di piccole imprese e organismi di ricerca, mentre per le medie imprese il contributo diretto alla spesa sarà del 30%, del 20% in caso di grandi imprese.

Le domande dovranno essere presentate per via telematica mediante lo specifico software predisposto dal Ministero. Una volta pubblicata la graduatoria, a partire da quella data le imprese avranno 6 mesi di tempo per avviare i progetti, che dovranno avere una durata compresa tra i 18 e i 36 mesi.

venerdì 25 settembre 2009

Comitato di Settore Forestazione e Multifunzionalità Fedagri Confcooperative

simbolo_settore_ico E‘convocato per il giorno Venerdì 2 ottobre 2009 alle ore 10,30 presso la sede di Fedagri-Confcooperative Palazzo della Cooperazione (saletta 5° piano) – Via Torino, 146 – Roma il Comitato di Settore Forestazione e Multifunzionalità per discutere e deliberare sui seguenti punti posti all‘ordine del giorno

1. Comunicazioni del Presidente;

2. Aggiornamento realizzazione progetto ESCOFOR Impianti di microgenerazione a biomasse forestali;

3. Aggiornamento revisione PSR regionali ed emanazione bandi;

4. Problematiche di settore;

5. Iniziative ed attività ultimo trimestre2009;

6. Ipotesi manifestazione pubblica;

7. Varie ed eventuali.

martedì 15 settembre 2009

Appalti e Pmi: approvato il DL

Appalti e Pmi: approvato il DL anti-infrazioni

Approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legge n.59/2008 che mette l'Italia in linea con le disposizioni UE in tema di obblighi in materia di appalti.

Obiettivo, rendere più snelle le procedure di gara per società miste e imprese collegate e dare più opportunità di partecipazione alle Pmi.

D'ora in poi, potranno partecipare ad un bando pubblico anche due imprese collegate, possibilità finora negata dal nostro ordinamento per minaccia alla concorrenza. In seguito alla pronuncia della Corte di Giustizia Europea, di parere diametralmente opposto, si abolisce il meccanismo di automatica esclusione, demandata alla Stazione Appaltante, che dovrà pronunciarsi caso per caso.

Per poter ridurre la partecipazione pubblica ad un tetto massimo del 30% entro il 31 dicembre 2012, sin da subito le le società a partecipazione mista potranno affrontare la "gara a doppio oggetto" per la scelta del socio privato, che dovrà però detenere il 40% del capitale e svolgerà funzioni operative connesse con la gestione del servizio.

Per quanto riguarda i servizi locali, la concessione a imprese private per la gestione dei servizi di acqua, gas, energia, rifiuti e trasporto dovrà passare per una gara obbligatoria. Le società per azioni miste dovranno avere invece una quota privata superiore al 40%.

Nel contempo si cerca inoltre di facilitare l'accessibilità agli appalti per le Pmi, in linea con le misure previste dallo "Small Business Act", emanate dalla Commissione Europea in favore delle piccole e medie imprese.

In questa ottica, per non escludere le Pmi dalle gare le Pubbliche Amministrazioni sono invitate a suddividere i contratti in lotti e a prevedere nuove possibilità di subappalto, evitando requisiti sproporzionati nel caso di dialogo con piccole imprese.

giovedì 10 settembre 2009

Il ministro Zaia all’incontro sugli “Assi del Cansiglio” certificati PEFC

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La foresta del Cansiglio era il bosco della Serenissima, dove la Repubblica di Venezia prendeva il legname di faggio per farne i remi della propria flotta navale. Oggi questa foresta, a cavallo fra le province di Treviso, Belluno e Pordenone, è interamente certifica PEFC e lancia il progetto “Assi del Cansiglio”, grazie all’accordo fra l’Itlas, azienda certificata PEFC che opera nel settore dei pavimenti in legno, e Veneto Agricoltura, l’azienda regionale che ha in gestione il patrimonio forestale del Veneto, di cui 65mila ettari certificati PEFC, con l’obiettivo di promuovere e tutelare il faggio del Cansiglio. Un matrimonio “ecocompatibile” che vede come testimoni il Ministro per le politiche agricole, alimentare e forestali Luca Zaia e il PEFC Italia, lo schema con cui è stato certificato l’intero territorio.
Andrà così sul mercato un prodotto con origine locale e certificata, quella di un bosco antico che sorge sull'altopiano delle Prealpi Orientali, nella logica della filiera sostenibile, corta e nazionale.
La presentazione del progetto si inserisce nella manifestazione Vivi la Foresta con Noi, che si svolgerà il 12 settembre a Pian del Cansiglio (inizio ore 10), organizzata da Itlas & Labor Legno in collaborazione con Veneto Agricoltura. “Il progetto – spiegano gli enti promotori – è unico nel suo genere, e darà modo di far conoscere questo territorio e di scoprirne non solo i valori naturalistici, ambientali, storici, ma anche produttivi”.
Dopo l’introduzione del progetto a cura di Patrizio Dei Tos, Amministratore di Itlas & Labor Legno, ci saranno gli interventi di Gianpaolo Bottaccin, Presidente Provincia di Belluno; Paolo Pizzolato, amministratore unico di Veneto Agricoltura; Paola Berto, responsabile per Veneto Agricoltura del Settore Foresta, Riserve e Aree Naturali; Andrea Rigoni, amministratore delegato di Rigoni di Asiago, e le conclusioni del Ministro Luca Zaia.
L’evento sarà sintetizzato in formato video dalla redazione del Ministero e visibile al link www.mipaaf-news.com fin dal pomeriggio di sabato 12 settembre; una copertura dell’evento sarà disponibile anche nel sito www.agricolturaitalianaonline.gov.it
Per dettagli, vedere sezione news al sito www.venetoagricoltura.org o al sito www.assidelcansiglio.it

Incendi boschivi

HEINSNEXTGEN%20EXPLOSIVE A metà agosto i danni provocati in Europa dagli incendi hanno già superato quelli dell’intero 2008.
Secondo le stime del Sistema Europeo d'Informazione sugli Incendi Forestali  (EFFIS), a metà agosto erano già 200.000 gli ettari di terreno bruciati nell'Unione Europea dall’inizio del 2009, 20.000 in più rispetto a quelli distrutti nell’intero 2008. L'EFFIS tiene costantemente sotto controllo il rischio d'incendio boschivo, che resta ancora elevato in molte regioni anche nel mese di settembre. Ogni giorno l'EFFIS, utilizzando immagini satellitari, elabora mappe aggiornate delle aree colpite da incendi boschivi di superficie pari ad almeno 40 ettari di estensione. Le aree incendiate riportate sulle mappe corrispondono in media al 75% della superficie
totale bruciata. L'area finora colpita da incendi nel 2009 nell'Unione Europea e indicata sulle mappe è di 150.076 ettari che, secondo le stime, corrisponde a una superficie totale bruciata di circa 200.000 ettari.
Spagna e Italia i Paesi più colpiti
Quest'anno, la Spagna e l'Italia sono stati i Paesi maggiormente colpiti a causa delle condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli agli incendi verificatesi nella seconda metà di luglio. Anche la Francia e, in misura minore, la Grecia e il Portogallo hanno subito danni significativi. Nel mese di marzo sono avvenuti insoliti episodi di incendio in Portogallo e nel nord ovest della Spagna che, favoriti da un tempo asciutto e vento forte, hanno bruciato una superficie stimata di circa 25 000 ettari. Nei prossimi giorni il pericolo d'incendio rimarrà molto elevato in molte regioni del Mediterraneo, con condizioni estreme a livello locale ma, secondo le attuali previsioni, non raggiungerà i livelli di allerta della fine di luglio.

Per maggiori informazioni: http://effis.jrc.ec.europa.eu

martedì 8 settembre 2009

Il Consorzio Forestale Alta Valtellina ottiene la certificazione forestale

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Il Consorzio Forestale Alta Valtellina ha certificato la gestione forestale sostenibile dei suoi 11.490 ettari di foreste dei comuni di Sondalo, Valdidentro, Valdisotto e Valfurva, in provincia di Sondrio. Sono la seconda certificazione forestale in Lombardia. Le foreste certificate sono gestite in prevalenza ad alto fusto (fustaie di abete, larice, pino cembro e pino silvestre). Con questa nuova certificazione salgono a 716.402,67 gli ettari di foreste certificate PEFC.
Per informazioni:
Via Scleva, 14
23030 Valdisotto (SO)
Tel.: 0342.951114
Fax: 0342.951127
cfavso@virgilio.it

venerdì 4 settembre 2009

Formazione forestale in Piemonte

j0282770 Dal 1 Settembre fino alla fine del 2009 è nuovamente possibile fornire la propria pre-adesione ai corsi di formazione in ambito forestale finanziati dalla Regione Piemonte per gli operatori del settore. I corsi corrisponderanno alle Unità Formative utili per il conseguimento della qualifica da Operatore.

Per maggiori informazioni e per fornire la propria pre-adesione è possibile visitare il sito della Regione Piemonte alla pagina: http://www.regione.piemonte.it

Quanti boschi ci sono in Lombardia? Di che tipo?

ForestaR375_110809 Secondo i rilievi realizzati nell'ambito del DUSAF (Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali), realizzati in base alle foto aeree dell'anno 2007, oltre 617.000 ettari, un quarto della Lombardia, sono coperti da boschi, la cui distribuzione è però molto eterogenea: in pianura quasi il 4% del territorio è coperto da boschi, mentre in montagna si supera il 50%.

Faggio, castagno, abete rosso, carpino nero e orniello, robinia sono gli alberi più frequenti nei boschi lombardi.

Nella cifra indicata non sono compresi gli impianti di arboricoltura da legno (pioppeti, cedui per biomassa, impianti di latifoglie di pregio a ciclo medio lungo), ma sono compresi i castagneti da frutto e le neo-formazioni.

Cliccando qui è possibile scaricare le tabelle coi dati riepilogativi DUSAF

mercoledì 2 settembre 2009

Confagricoltura imbocca la strada delle biomasse

Confagricoltura imbocca la strada delle biomasse

Un investimento di 600 milioni di euro coinvolgerà 120 imprese associate per 170 Mw di potenza installata.

da “Energia 24 club”

Confagricoltura, e con essa le oltre 500mila imprese agricole associate (i due terzi del totale delle imprese del comparto) è fermamente convinta che il futuro del settore passi anche dalla diversificazione delle attività e del reddito. Se fino a poco tempo fa questo significava soprattutto agriturismo, ora si affaccia alla ribalta un'altra opportunità da non sottovalutare e, ancora, quasi integralmente da sfruttare. Si tratta della produzione di energia da fonti rinnovabili.
È stato chiaro in proposito Federico Vecchioni, presidente dell'Organizzazione agricola, che ha parlato in occasione della presentazione del Rapporto Enea Energia e ambiente: “Le imprese che si riferiscono a Confagricoltura credono nel capitolo energetico in un ottica di contenimento dei costi, aumento della competitività e recupero della domanda energetica, che è in grado di dare un contributo determinante al processo di sviluppo del Paese”.
L'intento è quello di affiancare il sistema produttivo con lo sviluppo di sistemi a biomassa, biogas e fotovoltaici. Secondo le dichiarazioni ufficiali il primo passo di questo percorso vedrà 120 imprese associate realizzare la prima rete di produzione energetica da biomasse di origine agricola, con un investimento di 600 milioni di euro e 170 megawatt di potenza installata. Secondo Confagricoltura il completamento del quadro normativo sulla produzione di energia da biomassa, con il disegno di legge 1195 approvato definitivamente al Senato in luglio, darà nuovo impulso allo sviluppo delle agroenergie, che si affiancherà allo sviluppo del fotovoltaico e dell'eolico in agricoltura.
A questo proposito, le disposizioni per il sostegno delle biomasse contenute nel provvedimento 1195 prevedono che per biogas e biomasse con una potenza non superiore a 1 Mw debba essere riconosciuta la tariffa omnicomprensiva (incentivo + energia elettrica prodotta) pari a 28 centesimi di euro per kWh immesso nella rete elettrica.

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lunedì 31 agosto 2009

Bosco-Arredo: progettare una filiera sostenibile

clip_image001Al via Bosco Mobile (BOMO), un progetto di ricerca finanziato dalla D.G. Agricoltura della Regione Lombardia finalizzato alla realizzazione ed ottimizzazione di una filiera corta lombarda bosco - legno.

Il progetto, che ha come capofila il Consorzio Forestale della Val d'Intelvi, prevede un'analisi di sostenibilità della filiera legno-arredo contestuale al tentativo, da parte di alcune realtà imprenditoriali lombarde, di tradurre nella pratica le indicazioni delle politiche europee e nazionali, producendo mobili utilizzando legno locale, proveniente da foreste certificate, riducendo quindi l'impatto derivato dal trasporto della materia prima dal luogo di prelievo al luogo di lavorazione.

Presso la MIA di Monza, il 26 Settembre 2009 alle ore 10.30, avrà luogo la conferenza stampa del progetto, per illustrarne specificità ed innovatività.

Per maggiori informazioni: www.boscomobile.it

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Vai al sito del Consorzio Forestale Lario Intelvese >>>>

Sul sito il manuale di Gestione Forestale Sostenibile e la presentazione delle attività del Consorzio Forestale