lunedì 18 ottobre 2010

lntesa delle filiere agroenergetiche tra il gruppo Maccaferri-Seci e Power Crop e Consorzi agrari e Coldiretti

003188 Al via l'intesa delle filiere agroenergetiche tra il gruppo Maccaferri-Seci e Power Crop e Consorzi agrari e Coldiretti per cogliere l'opportunita' costituita dalle filiere agroenergetiche per un progetto comune. Obiettivo e' di remunerare adeguatamente tutti i fattori produttivi mediante certezze e costanza della fornitura di biomasse derivanti da coltivazioni agricole e forestali ai fini della tarsformazione in energia elettrica, l'ottenimento del massimo coefficiente moltiplicativo dei Certificati verdi, riservato a filiere corte e intese di filiera. Il progetto, presentato a Cernobbio al decimo Forum della Coldiretti, punta ad una partnership di lungo periodo superando l'approccio speculativo di breve periodo, condivisione delle condizioni di sostenibilita' economica e finanziaria, quella ambientale e tutela del territorio, sviluppo degli investimenti e dell'occupazione diretta e indotta. (AGI)

Il Brasile cede l'amazzonia alle compagnie del legno

Il Brasile ha annunciato la messa all'asta ampi blocchi di foresta amazzonica, che saranno dati in gestione a imprese private e cooperative, allo scopo di ridurre il taglio illegale. Dopo anni di scontri legali e di opposizione politica, il governo riscopre le concessioni forestali e cederà ai privati le foreste nazionali. "Il futuro dell'Amazzonia, la lotta alla deforestazione e al cambiamento climatico, si devono basare sulla gestione forestale, non vedo altra soluzione - ha dichiarato alla Reuter Antonio Carlos Hummel, a capo del servizio forestale del Brasile.

Secondo il governo, le concessioni contribuiscono a a stabilire un maggiore controllo statale nella regione amazzonica spesso senza legge, dove i latifondisti e gli speculatori si impossessano illegalmente di terreni pubblici. E cos', entro la fine dell'anno, il governo concederà a imprese forestali e compagnie del legno quasi 1 milione di ettari in concessione. Nel giro di 4 o 5 anni, quasi 11 milioni di ettari, le dimensioni di un terzo dell'Italia. Le concessioni esistenti si estendono ora su appena 150.000 ettari.
Secondo il governo brasiliano, a differenza del taglio illegale e della pratica del "slash and burn" (taglia e brucia)  che ha già distrutto quasi il 20 per cento della principale foresta pluviale del pianeta, il taglio selettivo consentirebbe alla foresta di rigenerarsi naturalmente. Ma uno studio del Carnegie Institute di Washington avverte che anche il taglio selettivo può causare seri danni alla biodiversità. Combinando l'osservazione sul campo allo studio delle immagini satellitari ad alta risoluzione il Carnegie Institution, ha determinato che i convenzionali metodi di analisi sottostimano del 50% circa del danno causato dal prelievo legnoso. Inoltre, il taglio selettivo provoca un ulteriore 25% di emissioni di gas serra nell'atmosfera. "L'impatto globale del taglio selettivo sulla biodiverstà è meno drammatico rispetto alla perdita causata dal taglio a raso,  ma può comunque alterare in profondità l'habitat forestale" ha spiegato Greg Asner, del Carnegie Institute di Washington. Un altro studio, pubblicato dalla rivista Science in nell'ottobre 2005 mostra che il taglio selettivo di due o tre specie di albero comporta un danno collaterale che può andare dal 60% al 123% della deforestazione fino ad oggi calcolata. All'attuale tasso di deforestazione, le foreste tropicali rischiano di scomparire nel giro di 20 anni.

LA DOMADA E’: PERCHE’ NON PASSARE ALLA GESTIONE FORESTALE SOSTENIBILE?

sabato 9 ottobre 2010

AVVISO PER LA SELEZIONE DI IDONEA IMPRESA PER LA REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI USO CIVICO DI LEGNATICO DEL COMUNE DI ROCCA PIA (AQ) PER L’ANNO 2010

Il giorno VENERDI’ 22 ottobre 2010 alle ore 12.00 nella sede legale del Consorzio Forestale Alto Sangro c/o la Sala Consiliare del Municipio di Rocca Pia, innanzi a un pubblico ufficiale, si procederà  all’esperimento di una procedura di selezione pubblica per l’affidamento del servizio di uso civico di legnatico per l’anno 2010 nel comune consorziato di ROCCA PIA (AQ).
In allegato copia integrale dell'Avviso.

Allegati (1)

mercoledì 29 settembre 2010

Energie verdi, in vigore dal 3 ottobre le linee guida nazionali

Energie verdi, in vigore dal 3 ottobre le linee guida nazionali

Nei giorno scorsi, in Gazzetta Ufficiale sono apparse le linee guida sulla realizzazione di impianti di produzione di energie rinnovabili. La legislazione unica semplificherà la burocrazia e stabilizzerà gli incentivi

Lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia è ancora limitato, complice un quadro legislativo fino ad oggi non univoco per la realizzazione di impianti e soluzioni domestiche green, e con regole regionali spesso in contrasto tra loro sugli investimenti verdi in fonti rinnovabili.

Dopo sette anni di attesa, in Gazzetta Ufficiale n.219 sono state da poco pubblicate le linee guida nazionali, operative dal prossimo 3 ottobre.

Le Regioni dovranno dunque adeguare le proprie regolamentazioni, agevolando in tal modo il lavoro degli operatori di settore e contribuendo all'incentivazione della Green Economy.

Tra gli obiettivi principali delle linee guida, realizzate in attuazione della direttiva europea 2001/77/CE, c'è quello della semplificazione delle procedure autorizzative inerenti l'installazione degli impianti, per favorire gli investimenti coniugando le esigenze di crescita e il rispetto dell'Ambiente.

Solo in questo modo l'Italia potrà ridurre il gap con le principali nazioni europee e produrre energia pulita, raggiungendo entro il 2020 l'obiettivo di produzione green (17%) assegnatole dalla Comunità europea.

Una volta emanata la normativa, il Governo dovrà necessariamente passare alle attività di stabilizzazione degli incentivi per le rinnovabili, indispensabili per rendere più sicuri gli investimenti e amplificare lo sviluppo del mercato.

http://www.pmi.it/file/whitepaper/000423.pdf

lunedì 13 settembre 2010

Contenziosi e diritti di proprietà

Contenziosi e diritti di proprietàPartecipa alla consultazione esprimendo il tuo parere

FSC ha aperto la consultazione pubblica sugli standard di buona gestione forestale. Da oggi e per 5 settimane l’organizzazione proporrà a voi alcuni indicatori specifici su cui concentrare l’attenzione. Non perdere questa occasione e commentate attraverso il Blog di Sherwood!

Indicatore 2.3.1

L'organizzazione forestale adotta procedure operative per affrontare e risolvere eventuali dispute che derivino da contenziosi insorti in seguito a diritti di proprietà e d'uso lesi nella realizzazione di interventi di gestione forestale (ad esempio: usi civici; cfr. Criterio 4.4.1).

L’indicatore 2.3.1 ricade all’interno del secondo Principio di buona gestione forestale definito da FSC a livello internazionale e ne completa il terzo criterio. La sfera di riferimento è prevalentemente quella sociale, con focus specifico sull’esistenza e adozione di procedure che consentano al gestore forestale di risolvere eventuali dispute e, più in generale, situazioni conflittuali reali o potenziali riconducibili al tema della proprietà e dell’uso delle risorse forestali.

Entrano qui in gioco due dimensioni chiave della certificazione e del sistema di governance FSC: la ricerca costante della prevenzione/risoluzione di dispute e conflitti e il coinvolgimento delle parti interessate (stakeholder) quale strumento principe per giungere a questo risultato. Sarà compito dell’ente di certificazione verificare natura ed efficacia delle soluzioni adottate dal gestore, prestando attenzione alla voce delle diverse parti coinvolte nel processo e valutando conseguenze e impatti delle soluzioni stesse.

L’indicatore 2.3.1 si richiama in modo esplicito all’indicatore 4.4.1, nel quale si richiede al gestore di valutare gli aspetti sociali in sede di pianificazione delle attività di gestione forestale, con riferimento, ad esempio, agli aspetti occupazionali, di sicurezza, di professionalità e alla dimensione culturale del bosco e delle sue genti.

Partecipa alla consultazione ...

Lo schema di certificazione forestale del PEFC Italia ri-approvato a livello internazionale fino al 2015

100_1887 Dopo 6 mesi di studio sulla conformità dello standard italiano con i requisiti minimi del PEFC Internazionale, iniziato con il doppio controllo da parte della società di consulenza Systain Consulting di Amburgo (Germania) e della Commissione di esperti individuati dal PEFC Internazionale (il “Panel of Experts”), i 34 schemi soci del PEFC Council hanno votato positivamente per la validazione del mutuo riconoscimento dello schema di certificazione di Gestione Forestale Sostenibile (GFS) del PEFC Italia. Lo schema, già accreditato a livello internazionale dal 2004 ha così una validità estesa fino al 28 luglio 2015; la formalizzazione verrà effettuata dal Presidente William Street con la consegna il 12 novembre 2010 a Rio de Janeiro (Brasile) dell’attestato di mutuo riconoscimento, durante l’Assemblea generale del PEFC Internazionale, nelle mani del Presidente del PEFC Italia, Pier Luigi Ferrari e del Segretario Generale, Antonio Brunori.

Il parere positivo sulla qualità dello schema italiano conferma il buon lavoro iniziato nel giugno del 2008, quando i proprietari forestali certificati si sono incontrati a Paneveggio (TN) per individuare i punti da migliorare dello schema di certificazione. Dopo numerosi incontri tra stakeholder e mondo della filiera foresta legno, è stato creato ad Aprile 2009 un Forum per la revisione dello standard di Gestione Forestale Sostenibile PEFC, che dopo tre incontri ha presentato la documentazione a fine luglio per una consultazione pubblica durata più di due mesi. Dopo ulteriori modifiche, il nuovo schema di certificazione di gestione forestale sostenibile è stato approvato l’8 ottobre 2009 dal CdA (durante il Forum CompraVerde-BuyGreen di Cremona) e presentato per la sua valutazione al PEFC Internazionale.
Attualmente un proprietario forestale deve rispettare 64 indicatori e linee guida (di cui 54 obbligatori e 10 informativi), a cui si aggiungono altri 40 (di cui 18 obbligatori e 22 informativi) se fa parte della certificazione regionale. I cambiamenti e le aggiunte rispetto alla precedente norma si sintetizzano così rapidamente:

  • non devono essere introdotti organismi geneticamente modificati (OGM), almeno fino a quando la scienza non dimostrerà in modo certo che non determinano un impatto sugli ecosistemi naturali (ITA 1001-1, linea guida  2.3);
  • l’eventuale uso delle biotecnologie nel settore forestale deve essere basato sull’approccio precauzionale, dopo adeguata sperimentazione scientifica e con appropriate prove di campo (ITA 1001-1 linea guida 2.3);
  • i livelli di utilizzazione forestale devono essere sostenibili per periodi di almeno 10 anni (ITA 1001-1 linea guida 3.3);
  • i livelli di raccolta dei prodotti forestali non legnosi non devono eccedere quelli che possano essere sostenuti su un lungo periodo (ITA 1001-1 linea guida 3.3);
  • le operazioni di gestione forestale devono prendere in considerazione anche i valori estetici delle foreste (ITA 1001-1 linea guida  3.1 e 3.4);
  • i gestori forestali sono incoraggiati a considerare l’ampio spettro di servizi ambientali forestali offerti dal bosco e a considerare il mercato di questi servizi (ITA 1001-1 linea guida 3.1, 3.4 e 6.1; indicatori 5.1b e 5.4);
  • PEFC Italia e le entità associate e certificate, di dimensione adeguata, sostengono la ricerca forestale finalizzata al miglioramento della salute, della produttività e della gestione delle risorse forestali;
  • i proprietari e i gestori forestali sono invitati a calcolare l’assorbimento netto di carbonio della gestione forestale e a considerare anche queste informazioni quando sviluppano le  strategie di gestione forestale. PEFC Italia collaborerà alla conoscenza e alla definizione di standard sull’assorbimento di CO2 da parte delle formazioni forestali (compreso attività come la partecipazione in progetti a grande scala, monitoraggio del carbonio forestale, e/o certificazione dei crediti di carbonio).
  • tutti gli attori coinvolti nella certificazione (individuale o come membri dei gruppi o delle Associazioni Regionali) sono responsabili di assicurarsi che le attività e le operazioni dei terzisti siano conformi/rispettino i criteri e gli indicatori della Gestione Forestale Sostenibile indicati dal PEFC (ITA 1001-1 linea guida 6.7).

Questa valutazione internazionale fa parte della “rimodulazione” quinquennale degli standard di buona gestione dei boschi, caratteristica dello schema di certificazione PEFC, che si impone una costante e periodica autovalutazione attraverso la logica del “miglioramento continuo”, cioè la verifica periodica dei propri indicatori di qualità: tale crescita è stata diretta dal Forum di GFS e dall’esperienza in campo, dai suggerimenti di esperti e attori della filiera foresta-legno e dagli aggiornamenti che vengono dal mondo accademico e scientifico.
Si ricorda che il gruppo di documenti normativi per la certificazione della gestione forestale sostenibile (ITA 1000, ITA 1001-1 e ITA 1001-2), sono scaricabili nella sezione Documenti e norme del sito del PEFC Italia, al link:
http://www.pefc.it/download/documenti/10210_ITA1000.pdf
http://www.pefc.it/download/documenti/10210_ITA%201001_1.pdf
http://www.pefc.it/download/documenti/10210_ITA%201001_2.pdf

mercoledì 21 luglio 2010

I deputati europei votano per vietare il commercio di legname di provenienza illegale nell’UE

003793 Il Parlamento europeo ha approvato il 7 luglio 2010, con 644 voti favorevoli, 25 contrari e 16 astensioni, la Proposta di Regolamento  del Parlamento e del Consiglio che stabilisce gli obblighi degli operatori che commercializzano legname e prodotti del legno.
Il regolamento mira a combattere il commercio illegale del legno e dei prodotti derivati e prevede una serie di adempimenti da parte degli operatori (la “dovuta diligenza”, in inglese “due diligence”) per garantire l’identificazione del prodotto e la sua tracciabilità al fine di perseguire l’esclusione dal commercio di partite di legname di origine illegale o dubbia.
Il nuovo regolamento vieta quindi l’immissione nel mercato dell’Unione Europea di legname ottenuto illegalmente o di prodotti da esso derivati, impedendo che possano essere riutilizzati una volta che abbiano raggiunto il mercato europeo. Attualmente, secondo una relazione del Parlamento Europeo, si stima che almeno il 20% del legname e dei prodotti del legno commercializzati in Europa provengano da fonti illegali.
Il commercio illegale di legname è una delle cause principali di deforestazione a livello mondiale, rappresenta una minaccia alla competitività dell’industria legale del legno ed ostacola lo sviluppo sostenibile in molti Paesi extra europei. Inoltre, per taluni Paesi terzi in via di sviluppo rappresenta un forte pericolo per la salvaguardia dei principi di "good governance".
La normativa stabilisce che spetta agli Stati membri la responsabilità dell'applicazione delle sanzioni nei confronti degli operatori che violano le regole, definendone anche le linee guida per la loro imposizione: esse dovranno tener conto, per stabilirne l'entità, del danno ambientale, del valore del legname o dei prodotti del legno e delle perdite fiscali causate. Inoltre, i Paesi membri potranno anche sanzionare penalmente i commercianti disonesti. Infine, per assicurare la tracciabilità, ciascun operatore, nell’ambito della catena interna di approvvigionamento, dovrà dichiarare da chi ha comprato legname e a chi l'ha venduto, applicando la Due diligence.
Il Parlamento Europeo sarà chiamato a ratificare il compromesso e - dopo il lavoro dei giuristi-linguisti - potrà essere adottato ad un prossimo Consiglio dei Ministri, probabilmente sotto la subentrante Presidenza belga. Le norme dovrebbero quindi entrare in vigore alla fine del 2012, per concedere agli operatori del settore il tempo necessario per conformarsi. Il PEFC Italia, che ha partecipato alle riunioni presso il CNEL sulla Due Diligence (collaborando alla definizione delle proposte italiane poi veicolate dal personale dell'Ispettorato Generale del Corpo Forestale dello Stato, delegato a intervenire alle riunioni del Consiglio) ha ricordato che la certificazione forestale rappresenta lo strumento ideale per fornire garanzia di legalità e sostenibilità dell’origine del legno e carta, configurandosi perfettamente come alternativa alla documentazione necessaria per dimostrare la “diligenza dovuta” da parte degli operatori del legno che acquistano partite di legname, sia dall’estero che da proprietari forestali italiani. Si ricorda infatti che il provvedimento riguarda tutte le attività legate all’immissione del legname nel mercato europeo, interessando anche l’abbattimento delle foreste europee e la successiva vendita del legname derivante.
Il testo della Proposta di Regolamento è reperibile al link:
www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=
-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2010-0268+0+DOC+XML+V0//IT ma si può anche scaricare nella sezione documenti del PEFC Italia al link:
www.pefc.it/download/documenti/16710_Legno%20Illegale_7luglio%202010.pdf

Nuovi prodotti in Fiera... vieni a farti un giro!

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La Fiera Forestale Virtuale è il nuovo servizio di Rivistasherwood.it che dà la possibilità alle ditte produttrici e rivenditrici di macchine e attrezzature forestali di esporre i propri prodotti e presentare le proprie novità.


Scopri la Fiera Forestale Virtuale attraverso i video di presentazione >>>

Convocato il Comitato Nazionale di Settore Forestazione e Multifunzionalità di FEDAGRI – CONFCOOPERATIVE

anim1 Ospiti del Consorzio Toscano Forestale (LU), in particolare del Presidente Luciano Mazzoni, è convocato dal presidente Gasper Rino Talucci per il giorno 23 luglio 2010 alle ore 15,00 presso la sede della Coop.va Frantoio Sociale La Visona - Loc. Pieve di Compito - CAPANNORI (LU) il Comitato Nazionale di Settore Forestazione e Multifunzionalità di FEDAGRI – CONFCOOPERATIVE per discutere e deliberare sui seguenti punti all’ordine del giorno:
1. Comunicazioni del Presidente;
2. Politica Agricola Comunitaria dopo il 2013;
3. Libro verde sulle foreste della Commissione Europea: documento della cooperazione;
4. Aggiornamento attuazione P.S.R.;
5. Organizzazione Assemblea Settore Forestazione e Multifunzionalità;
6. Problematiche di settore;
7. Aggiornamento rinnovo CCNL operai forestali;
8. Varie ed eventuali.
Come da prassi, collegata alla riunione del Comitato, nella intenzione di favorire la conoscenza di esperienze positive di cooperative operanti sul territorio, è prevista, nella mattinata del 24 luglio, una visita ai cantieri forestali e alle altre attività del Consorzio Forestale Toscano .

lunedì 12 luglio 2010

Guida pratica per sostenere le foreste nella cooperazione allo sviluppo

Le foreste contribuiscono al sostentamento di oltre 1,6 miliardi di persone. Le foreste e l'industria dei prodotti forestali sono una fonte di crescita economica e dell'occupazione, con un valore globale dei prodotti forestali oggetto di scambi internazionali che raggiunge i 270 miliardi dollari, dei quali i paesi in via di sviluppo rappresentano il 20 per cento e più. A livello mondiale, forniscono occupazione alle industrie forestali (sia formali che informali) per circa 50 milioni di persone.

La pubblicazione è divisa in due parti. La prima parte contiene un'introduzione al libro più sette capitoli che coprono argomenti associati al miglioramento del contributo delle foreste alla riduzione della povertà, coinvolgendo il settore privato, incontrando la crescente domanda di prodotti forestali; l'ottimizzazione delle funzioni delle foreste a livello del paesaggio, una migliore gestione delle foreste, l'integrazione delle foreste nel dialogo macroeconomico ed il monitoraggio delle attività del settore forestale. La seconda parte fornisce orientamenti per l'attuazione dei programmi di salvaguardia delle foreste da parte della Banca mondiale.

La pubblicazione è in lingua inglese.

Download della guida:

http://siteresources.worldbank.org/EXTFORSOUBOOK/Resources/completeforestsourcebookapril2008.pdf.

Cooperazione nell'economia forestale svizzera

Negli ultimi anni, sul mercato svizzero del legno la domanda e i prezzi sono sensibilmente aumentati con un conseguente sostanziale miglioramento della situazione economica delle aziende forestali, le quali, tuttavia, nel loro complesso continuano a far registrare delle perdite. Queste perdite complessive si registrano nonostante i contributi che gli enti pubblici hanno versato alle aziende forestali come indennizzo per le prestazioni fornite in alcuni settori nell'interesse della collettività. Finora queste perdite sono state sopportate dai proprietari di bosco, che nei due terzi dei casi sono costituiti da enti pubblici.
La maggior parte delle perdite subite dalle aziende forestali svizzere può essere spiegata soprattutto con problemi strutturali. In Svizzera, la dimensione media dei boschi pubblici ha una superficie pari a 238 ha, mentre l’estensione dei boschi privati è pari a 1,44 ha. Sono superfici troppo piccole e con spese fisse troppo elevate per assicurare una gestione efficiente in termini di costi. Proprio per le loro dimensioni modeste, le aziende hanno spesso difficoltà anche a commercializzare in modo professionale le loro quantità limitate di legname.

Leggi il resto su:

http://www.waldwissen.net/themen/betriebsfuehrung/zusammenschluesse/wsl_kooperationen_IT.

venerdì 2 luglio 2010

RICERCA TECNICI FORESTALI

ForestAbruzzo comunica che ricerca TECNICI FORESTALI per collaborare alla PROGETTAZIONE e relativa MARTELLATA di TAGLI  di lotti boschivi, i primi due lotti rispettivamente in comune di RIVISONDOLI e ROCCA PIA (AQ) (Consorzio Forestale Alto Sangro) un altro in comune di ROCCA DI BOTTE (AQ) (Consorzio Forestale Marsica Occidentale) ed infine in comune di PETTORANO (AQ) (Consorzio Forestale Alto Gizio).

Le attività sono da realizzarsi nel corso del corrente 2010.

Per informazioni rivolgersi al Dott. For. Franco Compagnoni (Tel. 085 4972302348 8750097) (E-mail: compagnoni.franco@gmail.com ).

lunedì 28 giugno 2010

Consegnato il Tapiro Verde a Max Laudadio

Consegnato il Tapiro Verde a Max
 LaudadioIl giornalista di Varese News Daniele Pizzi ha consegnato a Max Laudadio il Tapiro Verde ideato da Sherwood. Nonostante le prese di posizione ufficiali di numerose istituzioni e migliaia di tecnici e ricercatori forestali, l’inviato di Striscia continua a definire “furibondi” i tagli del Monte Poncione e a criticare la legislazione forestale. Laudadio si “lancia” anche in incredibili proposte selvicolturali: 3 alberi piantati ogni 1 tagliato!... chiede inoltre a tutti noi se porteremmo i nostri figli a visitare un bosco tagliato. La nostra risposta è si, porteremmo certamente i nostri figli a visitare un ceduo, per spiegargli la selvicoltura e la cultura della gestione attiva e sostenibile del territorio... cosa che evidentemente non è chiara per chi vede in un normale taglio colturale la distruzione del bosco.

Guarda il video su www.rivistasherwood.it > QUI >> Consegnato il Tapiro Verde a Max Laudadio

martedì 22 giugno 2010

Consoliamoci, all'Unione europea dovremo restituire solo 500 milioni di euro

europa%2019_04 Tra riunioni, correzioni e smentite si avvicina la fatidica data del 31 dicembre. Ora spunta l'ipotesi di una scorciatoia per facilitare e accelerare il pagamento delle misure agroambientali

Non si placano le polemiche sul mancato utilizzo dei fondi comunitari esi moltiplicano le riunioni per cercare di sventare il peggio, ovvero la restituzione dei fondi all'Unione europea.
Il Presidente Agea, Dario Fruscio, intanto ha voluto rassicurare. L'Italia non dovrebbe restituire 1,1 miliardi di euro ma "solo" 500 milioni.
Gli altri fondi verrebbero comunque persi dal settore primario perché rappresentano la parte di cofinanziamento di Stato e Regioni.
Un danno tanto ingente che, per scongiurare questa eventualità, non è esclusa alcuna ipotesi.
Negli ultimi giorni si sono tenute diverse riunioni ma il giudizio sui risultati ottenibili non sono unanimi.
Partiamo dalla proposta sottoposta dal Presidente Agea Fruscio agli assessori regionali all'agricoltura.
Agea vorrebbe attivare una apposita procedura, semplificata per il pagamento di tutte le domande agroambientali entro il 15 ottobre.
Allo scopo Agea metterebbe tutti i suoi tecnici a lavorare proprio sull'Asse II dei Piani di Sviluppo Rurale, garantendo l'erogazione di 700 milioni di euro in pochi mesi.
La proposta non ha tuttavia convinto tutti, non soltanto perché così verrebbero slittati i pagamenti delle misure d'investimento (Asse I), soldi che sono certo utili alle aziende che più hanno scommesso sull'innovazione, ma anche perché le Regioni virtuose, ovvero quelle in ordine con l'attuazione dei PSR, sarebbero quelle maggiormente penalizzate.
L'Agea conta comunque di recuperare l'inattività sull'Asse II a partire dalla metà di ottobre, avviando le istruttorie per la spesa degli altri 400 milioni di euro per arrivare così al 31 dicembre 2010 avendo nulla da restituire alla Ue.
Dagli incontri tenuti, invece, l'assessore all'agricoltura del Lazio, Francesco Battistoni vede "ottimi risultati". "Cominciamo ad uscire dalla stasi che il Piano di Sviluppo Rurale ha vissuto fino a questo momento - ha affermato Battistoni - e finalmente saremo in grado di far arrivare sul territorio le risorse necessarie allo sviluppo della nostra agricoltura. "Infatti - ha sottolineato l'assessore regionale - considerando i fondi nazionali e quelli gia' spesi dall'amministrazione regionale, il Lazio dovra' spendere entro l'anno corrente 17 milioni di euro anziche' i 63 milioni iniziali, fondi che confidiamo di far arrivare alle aziende gia' nel mese di ottobre."
I dubbi di tutti sono però in questo momento concentrati sull'affidabilità dei sistemi informatici di Agea.
Oggi infatti le domande presenti in Agea sarebbero solo il 30 per cento di quelle relative alla domanda unica Pac (circa un milione) e del Psr (circa 400mila). Domande la cui presentazione è scaduta già il 15 maggio scorso. Questo in parte anche a causa dell’introduzione di un nuovo fascicolo aziendale che ha creato problemi tecnici, non nuovi all'organismo pagatore nazionale.

di Graziano Alderighi da www.teatronaturale.it

martedì 15 giugno 2010

Gentile Redazione di Striscia la Notizia

Gentile Redazione di Striscia la NotiziaScriviamo nuovamente a riguardo del servizio andato in onda il giorno 14 Maggio scorso dal titolo “Boschi: tagli senza regole”, a cura del vostro inviato Max Laudadio.

A seguito del servizio citato, l’intero settore forestale, fatto di tecnici, ricercatori, docenti, studenti, operatori e associazioni, si è levato in una forte protesta contro la disinformazione da voi passata che, mettendo sullo stesso piano una normalissima utilizzazione di un bosco ceduo ad eventi disastrosi e catastrofici come le frane di Sarno e di Messina, ha portato grave danno, sicuramente nell’immagine ma non solo, a chi ogni giorno lavora per la gestione sostenibile delle foreste italiane.

Purtroppo non siamo stati ascoltati, non abbiamo ricevuto alcuna replica da Voi e Max Laudadio ha continuato, tramite altre emittenti, la sua personale battaglia a favore di una singola area (Il Monte Poncione), adiacente alla sua abitazione.

Infatti, oltre alla infondatezza delle informazioni passate dal servizio, la cosa più grave della questione è che il vostro inviato ha un interesse personale sulla cosa, che esula dalla prassi giornalistica e che mira ad un tornaconto privato, ovvero la “quiete” nell’intorno della sua abitazione, nei boschi che dovrebbero trasformarsi, secondo quanto dichiarato, in “un giardino”, non tenendo in considerazione la proprietà dei boschi stessi e le utilizzazioni forestali che legalmente un proprietario può decidere di effettuare, nel pieno rispetto delle norme e senza causare alcun danno.

Il vostro giornalista ha addirittura un contenzioso legale in atto sulla questione: non riusciamo a credere che una Redazione stimabile come la Vostra possa aver sottovalutato l’aspetto personale del servizio, che ha offeso e recato danno a migliaia di persone che, purtroppo, hanno poca voce in capitolo.

Poca voce forse, ma molta forza derivata dalla coesione di tutti gli attori del settore sulla questione. Con la presente segnaliamo che, oltre a migliaia di persone, anche istituzioni importanti si sono schierate contro quel servizio, ed hanno scritto denunciando la grave disinformazione passata.

Elenchiamo di seguito solo alcuni dei principali interventi a riguardo:

Inoltre segnaliamo che tramite il sito internet di Sherwood – Foreste ed Alberi Oggi, centinaia di persone hanno scritto a riguardo attraverso il nostro Blog http://www.rivistasherwood.it/blog/479-tapiro-verde-a-striscia-la-notizia.html, che ha registrato oltre 9.000 accessi e 200 commenti arrivati in pochi giorni.

Molti altri Siti internet e Blog si sono occupati della questione, tutti in modo unanime denunciando la disinformazione e il conflitto d’interessi dell’inviato.

Su Facebook infine, in poche settimane, il gruppo “Quelli che vogliono le scuse di Striscia la Notizia” (creato a seguito del servizio) è arrivato a contare oltre 1.230 membri.

Non ci rassegniamo a subire in silenzio un attacco mediatico di questo tipo, tecnicamente scorretto e probabilmente aggravato dall’interesse personale e privato dell’inviato.

Chiediamo quindi un confronto con la Vostra Redazione, rendendoci disponibili per fornirvi tutte le indicazioni che vi occorreranno per un’eventuale rettifica del servizio.

L’intero settore forestale chiede le scuse da parte di chi ha non solo offeso, ma anche recato danno, a un comparto già in difficoltà che cerca di lavorare legalmente e in modo sostenibile per produrre la materia prima rinnovabile che tutti utilizziamo ogni giorno, ma di cui spesso ci si dimentica l’origine: il legno.

In attesa di una vostre gentile risposta, porgiamo cordiali saluti

La Redazione di Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi

a nome delle migliaia di persone che ogni giorno lavorano per la gestione sostenibile delle foreste.

da: www.rivistasherwood.it