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lunedì 20 giugno 2011

Riaperti i termini per la “Sabatini”

nat03 UniCredit MedioCredito Centrale, con Circolare n. 597/11, rende noto che a partire dal 13 giugno 2011 è possibile presentare le domande di agevolazione per l’acquisto o il leasing di nuove macchine utensili o di produzione, a valere sulla Nuova Legge Sabatini (contributi previsti dalla L. n. 598/94 e dalla L. 1329/65, confluiti in un unico intervento).
Beneficiari
Possono presentare richiesta di intervento:
a. le Banche;
b. le Società di Leasing;
c. i Confidi;
d. le PMI agricole e le PMI operanti nel campo della meccanizzazione agricola.
I soggetti richiedenti, fatta eccezione per quelli di cui alla lettera d., sono tenuti a stipulare apposita convenzione con il gestore.
Soggetti beneficiari sono le PMI che devono avere unità locale iscritta al R.E.A. situata nel territorio della regione Abruzzo.
Sono esclusi dall’intervento gli investimenti finalizzati all’esercizio delle seguenti attività economiche (classificazione Istat 2002):
industria carboniera 10.1, 10.2, 10.3,
siderurgia 13.10 e 13.20; 27.10, 27.22.1, 27.22.2,
fibre sintetiche 24.70;
costruzioni navali 35.11;
pesca (05.01);
piscicoltura, acquacoltura (05.02).
Iniziative ammissibili
Sono ammissibili l’acquisto o la locazione finanziaria di macchine utensili o di produzione nuove di fabbrica di costo complessivo superiore ad € 1.000,00.
I macchinari devono essere funzionalmente collegati, in termini di utilizzo proprio, all’attività economica svolta dal soggetto beneficiario ed inseriti nella struttura logistica dell’unità produttiva situata nel territorio della Regione Abruzzo.

Sono esclusi i veicoli, le imbarcazioni ed i velivoli iscritti ai Pubblici Registri nonché le macchine acquistate per finalità dimostrative, i macchinari ceduti in comodato ed i macchinari destinati ad essere noleggiati senza operatore (c.d. noleggio “a freddo”).
Sono agevolabili le operazioni finanziarie effettuate da banche o da Società di leasing finalizzate all’acquisizione di macchinari. L’operazione finanziaria deve coprire almeno il 60% del costo ammissibile all’intervento.
Agevolazione
L’intervento è finalizzato alla sovvenzione del costo di acquisizione del macchinario.
Nel costo del macchinario sono ricomprese, purché inserite nella fattura o nel contratto di acquisizione del macchinario, – nel limite complessivo del 15% del totale – le spese sostenute per montaggio, collaudo, trasporto, imballaggio, formazione del
personale all’utilizzo della macchina nonché quelle relative alle opere murarie strettamente indispensabili al funzionamento della macchina stessa.
Il costo macchina ammissibile per singola operazione è limitato ad € 5.000.000,00.
Sono in ogni caso esclusi gli ammontari relativi all’I.V.A.
Le spese sostenute devono essere debitamente comprovate da idonei titoli di pagamento. Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per contanti.
Possono essere oggetto di accoglimento operazioni riferite ad una stessa unità produttiva o operativa fino a concorrenza del limite di complessivi 5.000.000,00 Euro di costo dei macchinari, in relazione a contratti di finanziamento o locazione finanziaria
stipulati dal 1° gennaio al 31 dicembre dello stesso anno.
Il tasso di riferimento applicato all’operazione è quello vigente alla data di arrivo della richiesta di intervento al Gestore. Il tasso di contribuzione è pari al 100% del tasso di riferimento.
Il contributo è calcolato su un finanziamento standard di importo pari al costo ammesso all’intervento, con durata fissa di 7 anni comprensivi di 2 di preammortamento e rate semestrali a quota capitale costante, applicando il tasso di contribuzione effettivo semestrale posticipato al debito residuo, in corrispondenza di ciascuna scadenza del piano, con modalità 360/360.
Gli investimenti finalizzati all’esercizio delle attività relative al settore della produzione primaria di prodotti agricoli, di cui all’allegato I al Trattato CE, sono sottoposti alle seguenti limitazioni di cui Reg. CE n. 1857/2006:
l’intensità lorda dell’aiuto non deve superare il 40% degli investimenti ammissibili, ovvero il 50% degli investimenti ammissibili nelle zone svantaggiate o nelle zone di cui all'articolo 36, lettera a), punti i), ii) e iii), del Reg. CE n. 1698/2005, designate dagli Stati membri in conformità degli articoli 50 e 94 dello stesso Regolamento;
l'importo globale degli aiuti concessi a una singola impresa non può superare 400.000 Euro erogati su un qualsiasi periodo di tre esercizi, ovvero 500.000 Euro se l'azienda si trova in una zona svantaggiata o nelle zone di cui all'articolo 36, lettera a), punti i), ii) e iii), del Reg. CE n. 1698/2005, designate dagli Stati membri in conformità degli articoli 50 e 94 dello stesso Regolamento;

l’investimento deve perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:
riduzione dei costi di produzione, miglioramento e riconversione della produzione,
miglioramento della qualità, tutela e miglioramento dell'ambiente naturale o delle condizioni di igiene o del benessere degli animali;
non sono ammissibili investimenti di sostituzione, investimenti finalizzati semplicemente a sostituire macchinari o parti di essi, con macchinari nuovi e aggiornati, senza aumentare la capacità di produzione di almeno il 25% o senza modificare sostanzialmente la natura della produzione o della tecnologia utilizzata (non si considera sostituzione l’aggiornamento del parco macchine con anzianità
pari o superiore a 10 anni);
non possono essere concessi aiuti per investimenti relativi alla realizzazione di drenaggi, impianti ed opere per l’irrigazione, a meno che tali
interventi permettano di ridurre di almeno il 25% il precedente consumo di acqua;
non possono essere concessi aiuti per la fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari;
in caso di operazione di acquisizione mediante locazione finanziaria, il contratto dovrà prevedere il patto di acquisto del bene oggetto dell’agevolazione;
gli aiuti possono essere concessi solo alle aziende che non rientrano nella categoria delle imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.
Per gli investimenti finalizzati all’esercizio delle attività relative ai settori della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato CE, l’intensità lorda dell’aiuto non può superare il 40% degli investimenti ammissibili.
Sono esclusi gli interventi a favore degli investimenti relativi ad attività connesse all’esportazione, vale a dire gli aiuti direttamente connessi ai quantitativi esportati, alla costituzione e al funzionamento di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’esportazione, nonché all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti importati. Non possono comunque accedere alle agevolazioni le
imprese in difficoltà ovvero in stato di liquidazione volontaria.
L’agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni contributive o finanziarie dirette sullo stesso investimento previste da altre leggi nazionali, regionali o provinciali, entro le intensità massime consentite dalle vigenti norme dell’Unione Europea.
Il contributo decorre:
nel caso di sconto di effetti, dalla data di emissione dei titoli ovvero dalla data della fattura di acquisizione della macchina, se successiva all’emissione dei titoli;
nel caso di finanziamento, dalla data di erogazione dell’importo finanziato ovvero dalla data del pagamento della fattura di acquisizione della macchina, se successiva all’erogazione del finanziamento;
nel caso di locazione finanziaria, dalla data di sottoscrizione del verbale di consegna.
Il contributo è erogato all’impresa beneficiaria in unica soluzione in via anticipata, previa attualizzazione, per il tramite della Banca o della Società di leasing che ha effettuato l’operazione finanziaria.

Le operazioni di attualizzazione avvengono utilizzando il tasso di riferimento in vigore il giorno di ricezione della richiesta di intervento da parte del Gestore.
In nessun caso l’importo del contributo per ogni singola richiesta di intervento può essere superiore alle intensità di aiuto massime consentite dalla vigente normativa europea.
Il contributo è erogato nella forma del contributo in conto impianti.
Procedure e termini
Le richieste di ammissione all’agevolazione, presentate dalle Banche, dalle Società di Leasing o dai Confidi, esclusivamente attraverso la procedura telematica per la presentazione on-line, possono essere inviate a UniCredit – MedioCredito Centrale S.p.A. a partire dal 13 giugno 2011 e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

Riferimenti normativi: Circolare n. 597/11

martedì 14 giugno 2011

Bonus fiscali per i nuovi assunti

finanziamenti Il D.L. n. 70/11 (c.d. decreto sviluppo), in funzione e nella prospettiva di una sistematica definizione a livello europeo della fiscalità di vantaggio per le regioni del Mezzogiorno, ha previsto la concessione di un bonus fiscale relativo ad ogni nuovo lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato (entro i 12 mesi successivi all'entrata in vigore del provvedimento) nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia).

L'incentivo spetterà ai datori di lavoro che, nei successivi 12 mesi dall’entrata in vigore
del “decreto sviluppo”, aumenteranno il numero dei dipendenti a tempo indeterminato
assumendo persone svantaggiate ai sensi del Regolamento n. 800/2008 nelle regioni del
Mezzogiorno. La detassazione, secondo quanto stabilito dal decreto sviluppo, verrà riconosciuta mensilmente per tutto il triennio 2011- 2013 a chi assumerà a tempo indeterminato nei prossimi dodici mesi i lavoratori “svantaggiati” o “molto svantaggiati”.
Sono considerati “lavoratori svantaggiati” i soggetti privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, un’età maggiore di 50 anni, che vivono soli con una o più persone a carico o sono occupati in professioni o settori con elevato tasso di disparità uomodonna, o, ancora, sono membri di una minoranza nazionale.
Sono invece da considerarsi “molto svantaggiati” i lavoratori senza lavoro da almeno 24 mesi.

giovedì 9 giugno 2011

Contributi della Regione Marche ai Consorzi Forestali

La Regione Marche ha emanato un bando per sostenere economicamente la nascita e l'avviamento dei Consorzi forestali.
Il bando prevede la concessione di contributi per spese generali (affitti e personale) a consorzi che gestiscano almeno 100 Ha e che si impegnino alla gestione associata almeno per 20 anni.
Il contributo è sui costi in percentuale dal 100% delle spese per il primo anno al 20% delle spese per il quinto anno, per un massimo contributo concedibile di 48.000 euro.
La scadenza delle domande è il 30 settembre 2011.
Come si potrà notare, fra l'altro, il maggior punteggio per l'accesso a contributi è riservato proprio a quel tipo di Consorzi Forestali che vede la partecipazione congiunta di Amministrazioni pubbliche e Cooperative forestali, che è prevalente anche in altre regioni, come ad esempio in Abruzzo.

Allegati: Regione Marche_Bando Consorzi Forestali.pdf

sabato 27 febbraio 2010

Ora i boschi suscitano l’interesse dei coltivatori La short rotation forestry diventa ammissibile agli aiuti disaccoppiati.

nat05 Si va rafforzando l’interesse dei coltivatori per l’impianto di boschi cedui a rapida rotazione, diretti a procurare materia prima energetica e che richiedono una convivenza di specie per evitare problemi di monospecificità e fitosanitari, di pioppo ed olmo, o salice, o platano, o eucalipto.

Secondo le esperienze e le ricerche sin qui effettuate, i migliori risultati e economici per lo sfruttamento di questa tipologia produttiva nascono dalla creazione di una filiera corta, con la cippatura delle piante direttamente sul campo o con operazioni di lavorazione per un utilizzo immediato.

Dal punto di vista agronomico i dati produttivi riscontrati mostrano una produzione anche di 200 tonnellate ad ettaro nei 5 anni con un investimento compreso fra le 1.100 e le 1.600 piante/ha.

Una superfice investita a short rotation forestry ora si può abbinare ad un titolo (diritto all’aiuto) Pac disaccoppiato, dopo la recente entrata in vigore del Decreto Mipaaf 9/12/2009 (GU n°30 del 6/2/2010).

Il decreto, che disciplina l’intera materia della gestione dei titoli disaccoppiati, revisionando la normativa precedente, all’articolo 1 specifica (sulla base del Reg. Ce 1120/2009 art. 2, lett. n), che per “ettaro ammissibile” si intende anche una superficie investita a bosco ceduo a rotazione rapida (codice Ncex06029041) utilizzata per un'attività agricola o, qualora le superfici siano utilizzate anche per attività non agricole, utilizzate prevalentemente per attività agricole, coltivata con le piante elencate nell'allegato A del decreto (Pioppi, Salici, Eucalipti, Robinie, Paulownie, Ontani, Olmi, Platani, Acacia saligna) e con un turno di taglio non superiore a otto anni.

Se sulla superficie ammissibile si esercita un’attività non agricola, questa non deve interferire con lo svolgimenti del ciclo colturale ordinario e con il mantenimento di buone condizioni agronomiche e ambientali.

La dimensione minima delle parcelle agricole che possono formare oggetto di una domanda d'aiuto è fissata a 0,05 ettari. Finora questa sicurezza non c’era ed i proprietari di questo tipo di boschi non riuscivano sempre a rientrare nell’aiuto diretto.

In questo modo si va completando il quadro normativo delle biomasse legnose destinate alle produzioni energetiche ma ci sono ancora alcune situazioni che devono essere definite dal punto di vista legislativo, quali la gestione delle ceneri degli impianti considerate ancora rifiuto.

I Psr regionali hanno misure specifiche per incentivare questa coltivazione ed aggiungere contributi all’impianto e lavorazione, quali la 121, 122 e 221, 311B, inserite in tutti i piani regionali. Inoltre, se si destina il materiale di pioppo e altre essenze alla produzione di energia elettrica in azienda si può sfruttare l’incentivo di 0,28 centesimi per ogni kWh (tariffa omnicomprensiva) prodotto per gli impianti di taglia non superiore ad 1 MW (legge del 23 luglio 2009 n. 99).

martedì 5 gennaio 2010

Pmi: raddoppiati fondi per rinnovabili

Pmi: raddoppiati fondi per rinnovabili

In arrivo 250 milioni di euro per finanziare le Pmi green e innovative, in prevalenza nel Mezzogiorno: lo ha annunciato ieri il Ministro dello viluppo Economico Claudio Scajola

Pmi e Green Economy: il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha annunciato ieri che i fondi per le piccole e medie imprese che investono in energie rinnovabili e innovazione salgono a 250 milioni di euro, il doppio rispetto al precedente stanziamento.

Le risorse saranno ricavate da fondi europei e da un ulteriore gettito nel Fondo di Garanzia per le Pmi, pari appunto a 250 mln di euro, per un totale di 740 mln per il 2010.

Le risorse arriveranno a 1.800 milioni nel 2012, in quanto lo stanziamento prevede di innescare investimenti per circa 4 miliardi già nel 2010 e 30 mld tra due anni. Queste le dichiarazioni d'intento del Ministero.

La misura è volta a creare due corsie preferenziali. La prima è quella degli investimenti green, con l'obiettivo di posizionare l'Italia tra i primi paesi a recepire le recentissime direttive di Copenhagen.

La seconda è quella volta a premiare gli sforzi delle imprese del Mezzogiorno e le reti di aziende, in linea con la Legge Sviluppo.

«Quello che il Ministero dello Sviluppo Economico sta sostenendo è un grande programma di alleanze, anche con il rilascio della garanzia di Stato, affinché il nostro sistema delle piccole e medie imprese abbia sempre maggiori possibilità e opportunità per conquistare i mercati europeo e mondiale».

sabato 7 novembre 2009

Un miliardo di euro contro il dissesto idrogeologico

environment_plant Il Cipe ha assegnato un miliardo di euro al Ministero dell'Ambiente, atto che renderà possibile immediate azioni contro il dissesto idrogeologico.
''I fondi - ha infatti spiegato il ministro Stefania Prestigiacomo - saranno utilizzati per avviare un piano straordinario di interventi per le emergenze nazionali in questa direzione operativa”.
In proposito il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, ha ricordato la grande iniziativa (annunciata proprio al ministro Prestigiacomo durante l’incontro sul tema “Ambiente e Agricoltura” organizzato a Palazzo Della Valle il 15 ottobre scorso) che vedrà impegnata tutta l’organizzazione agricola su scala nazionale. Un milione d’alberi: una foresta di 5000 ettari che Confagricoltura farà nascere per inchiodare il suolo dove ce n’è bisogno, per coprire di verde le colline franate, per ridar vita ai terreni improduttivi.
“La forte alleanza avviata tra ministero dell’Ambiente e Confagricoltura può portare risultati proficui”, ha detto in quell’occasione Stefania Prestigiacomo, sottoscrivendo la richiesta del presidente Vecchioni che anche il mondo imprenditoriale agricolo possa entrare nel “Patto per l’ambiente” sottoscritto dal ministero con i privati”.
“Noi imprenditori agricoli - ha sottolineato Vecchioni - vogliamo riprenderci la responsabilità dell’ambiente e poiché siamo gente concreta diamo la misura del nostro impegno con un milione di alberi per l’Italia. Una foresta che andrà ad aggiungersi a quelle già esistenti, che coprono il 34% della superficie nazionale ed assorbono oltre 10 milioni di tonnellate di anidride carbonica l’anno. Un patrimonio di bellezza e salute gestito per il 63% dalle nostre aziende agricole”.

mercoledì 4 novembre 2009

Fonti rinnovabili, online Sportello Energia

Fonti rinnovabili, online Sportello Energia

La Regione Toscana ha messo a disposizione degli utenti uno "Sportello Energia" online, che li aiuterà ad orientarsi tra le opportunità e i finanziamenti relativi alle fonti rinnovabili

Risponde alla crescente domanda delle imprese - oltre che di cittadine e PAL - su come utilizzare in maniera produttiva le fonti rinnovabili, la Regione Toscana, attivando in Rete uno "Sportello energia online" articolato in tre distinte aree a seconda della tipologia di utenti.

Sono tredici i temi trattati in altrettante "librerie": Il piano energetico, Documenti, Leggi e sentenze, Notizie, Rassegna stampa, Fonti rinnovabili, Dalla Toscana, Dall'Italia e dall'estero, Da Kyoto a Copenaghen, Dal mondo della ricerca, Agenda, Link, Filo diretto, Multimedia.

Il tutto racchiuso in 1.200 pagine e 200 link ad altri siti utili per tenersi aggiornati sull'evoluzione di uno dei settori "più strategici per un futuro eco-efficiente e ambientalmente compatibile".

Il comparto industriale della produzione di energia da fonti rinnovabili, con il fotovoltaico e l'energia elettrica dal sole, è uno dei pochi a non accusare i forti influssi della crisi, tanto da fare registrare, proprio nella Regione Toscana una crescita del +614%. Ma il trend si sta replicando in tutta Italia, come ad esempio anche in Lazio.

Il nuovo sportello online si pone l'obiettivo di incentivare gli investimenti nella nascente economia verde, unitamente ai finanziamenti regionali nel campo delle energie rinnovabili.

Al fine di fornire un servizio flessibile e interattivo, è stato attivata anche una casella di posta elettronica (sportello.energia@regione.toscana.it) alla quale imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni si potranno rivolgere per esprimere dubbi, avanzare richieste di chiarimenti e per fare esaminare proposte.

lunedì 2 novembre 2009

Lazio: nuovo bando per il microcredito regionale

Lazio: nuovo bando per il microcredito regionale

La Regione Lazio, con il supporto operativo di Supporto Lazio, ha aperto il nuovo bando per l'accesso al microcredito regionale, iniziativa ideata per sostenere lavoratori e imprese in difficoltà promuovendo la realizzazione di nuovi progetti imprenditoriali con prestiti a condizioni agevolate.

Le domande di microcredito avere come soggetti beneficiari microimprese costituite o costituende a elevato rischio finanziario e con oggettive difficoltà di accesso al credito ordinario.

Le risorse disponibili per l'erogazione dei finanziamenti sono 6 milioni di euro e, nel caso di contributi alle microimprese, prevedono un importo tra 5mila e 20mila euro.

Le consessioni di prestito agevolato prevedono una surata del finanziamento pari a 36/84 mesi, ed un tasso d'interesse dell'1%.

I soggetti richiedenti possono presentare domanda di finanziamento presso gli Operatori Territoriali, il cui elenco è presente anche sul portale microcredito.lazio.it.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero verde 800 264 525.

martedì 13 ottobre 2009

Bando di finanziamento Regione Lombardia - 10.000 ettari di bosco e sistemi verdi multifunzionali.

nat05 Regione Lombardia ha approvato il primo bando relativo all’iniziativa denominata «10.000 ettari di boschi e sistemi verdi multifunzionali» – Esercizio 2009.

Gli interventi finanziabili sono ricompresi in 3 categorie distinte: sistemi verdi caratterizzati dalla prevalenza del bosco, sistemi verdi caratterizzati dalla prevalenza di elementi lineari, sistemi verdi caratterizzati dalla prevalenza di zone umide.

I beneficiari previsti sono:

- Persone fisiche o giuridiche di diritto privato proprietari o possessori di terreni.

- Persone giuridiche di diritto pubblico proprietari o possessori di terreni (ad esempio enti gestori di parchi e di riserve regionali, Comuni, Comunità Montane, Province, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, consorzi forestali pubblici, consorzi di bonifica ecc.).

Il contributo previsto in conto capitale sulla spesa ammissibile non può superare, in conto capitale, la percentuale pari al:

- 90% delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi comprensivi di manutenzione e gestione con impegno novantanovennale per tutti i soggetti (pubblici o privati);

- 70% delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi comprensivi di manutenzione e gestione per interventi con impegno trentennale per tutti i soggetti (pubblici o privati).

In caso di ammissione a finanziamento con più fonti di aiuto, il richiedente deve, entro 15 giorni dalla comunicazione di ammissione a finanziamento, optare per una di esse e rinunciare formalmente alle altre.

La domanda, redatta su apposita modulistica, deve essere inviata in forma cartacea entro il 15 ottobre alla Provincia sul cui territorio si attua l’intervento.

lunedì 12 ottobre 2009

Innovazione Startup, pubblicato un nuovo bando

Innovazione Startup, pubblicato un nuovo bando

In arrivo nuovi contributi dal Ministero dello Sviluppo Economico per l'innovazione delle imprese startup, che potranno richiedere il finanziamento per via telematica fino al 21 gennaio 2010

Tempo fino al 21 gennaio 2010 per le imprese start up, anche in forma congiunta, che intendano avviare programmi di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo di alta e medio alta tecnologia, per richiedere il finanziamento previsto dall'ultimo bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

I programmi agevolabili possono comprendere anche attività non preponderanti di ricerca industriale.

Potranno accedere le imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi ovvero attività di trasporto per terra, per acqua o per aria imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale, imprese artigiane di produzione di beni, centri di ricerca con personalità giuridica autonoma, consorzi e società consortili.

Il finanziamento prevede la copertura del 50% dei costi ammissibili, non inferiori ai 500.000 euro nè superiori a 2 milioni di euro.

Il 40% dei costi ammissibili verrà erogato a fondo perduto in caso di piccole imprese e organismi di ricerca, mentre per le medie imprese il contributo diretto alla spesa sarà del 30%, del 20% in caso di grandi imprese.

Le domande dovranno essere presentate per via telematica mediante lo specifico software predisposto dal Ministero. Una volta pubblicata la graduatoria, a partire da quella data le imprese avranno 6 mesi di tempo per avviare i progetti, che dovranno avere una durata compresa tra i 18 e i 36 mesi.

mercoledì 15 luglio 2009

Finanziamenti alle PMI

002928 Al sistema delle Banche Credito Cooperativo italiano (BCC) è stata riconosciuta e attribuita la quota del 15% della prima tranche di 3 miliardi di euro del plafond messo a disposizione dalla Cassa Depositi finalizzato al finanziamento delle piccole e medie imprese.

Una disponibilità dunque di 450 milioni di euro, che sarà gestita da una rete di oltre 400 banche Credito Cooperativo e Casse Rurali - con 4.100 sportelli sul territorio nazionale - e dagli altri istituti del sistema, quali Iccrea Banca; Banca Agrileasing; Cassa Centrale Banca-Credito Cooperativo del Nord Est; Cassa Centrale Raiffeisen dell'Alto Adige.

In totale, il plafond a disposizione delle Pmi attraverso il sistema bancario italiano è di 8 miliardi di euro e verrà erogato in due fasi, di cui questa è la prima e potrà essere utilizzata entro il 28 febbraio 2010.

La seconda tranches di 5 miliardi - e quanto eventualmente non verrà utilizzato nella prima - potrà essere usato dopo quella data.

Soddisfatto il Credito Cooperativo, al quale viene così riconosciuto l'importante ruolo che riveste nel finanziamento a favore delle piccole e medie imprese.

Biomasse: Finalmente approvati gli incentivi per i piccoli impianti di produzione di energia elettrica da biomasse agricole

“Con l’approvazione degli incentivi per la produzione di energia elettrica da biomasse, ora la produzione diffusa di energia rinnovabile in agricoltura diventa una realtà. Grazie a questa norma daremo slancio alla ripresa economica e l’agricoltura contribuirà al raggiungimento degli obiettivi europei per il contrasto ai cambiamenti climatici”. Con queste parole il Ministro Luca Zaia ha commentato, durante un seminario, l’approvazione definitiva avvenuta nella seduta odierna del Senato della Repubblica del provvedimento relativo a “Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”,

al cui interno sono state inserite modifiche normative relative all’incentivazione della produzione di energia elettrica da biomasse. In particolare viene data immediata applicazione alla possibilità per gli impianti di potenza installata inferiore ad 1 MW di accedere ad una tariffa fissa omnicomprensiva pari a 0,28 euro per Kwh prodotto. Viene confermata la cumulabilità di tali incentivi con gli aiuti agli investimenti in conto capitale fino ad un’intensità massima del 40%. Il Ministro Zaia ha inoltre aggiunto che “ora potranno partire gli investimenti per decine di impianti di imprese agricole che erano in stallo e faremo di tutto per sostenerne il rapido avvio. Ora la nostra attenzione si concentra a completare il quadro delle regole del settore con la rapida definizione del decreto che – di concerto con il Ministero dello sviluppo economico – sblocca gli incentivi dei certificati verdi per gli impianti superiori a 1 MW.”

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È diventato legge il Ddl Sviluppo (n. 1195-B) approvato lo scorso primo luglio alla Camera. Con il disco verde concesso oggi dal Senato, passa il pacchetto di misure volte a migliorare i processi produttivi nelle imprese italiane e a semplificare quelli amministrativi. La nuova legge, collegata alla Manovra d'estate 2008, ha; avuto un iter parlamentare lungo e complesso, per quasi un anno di dibattito serrato.

Dall'Unione Europea 260 milioni di euro per l'agricoltura

Dalla Commissione europea è arrivato l’ok al regime di aiuti italiani (260 milioni di euro) per l'agricoltura. I fondi verranno concessi tramite l'Istituto di sviluppo agroalimentare (Isa) per investimenti al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. L'Isa è una società pubblica le cui azioni sono interamente detenute dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Il nuovo regime di aiuti, valido fino al 2013, consentirà di promuovere gli investimenti delle piccole e medie imprese e delle imprese intermedie localizzate in tutto il territorio nazionale e delle grandi imprese delle aree sottoutilizzate del Paese, mediante l’acquisizione di una partecipazione di minoranza al capitale sociale e l’erogazione di un finanziamento a tasso agevolato, pari al 30% del tasso di riferimento. Le spese ammissibili all’agevolazione comprendono gli investimenti in attività materiali (acquisto di terreni/aree fabbricabili, realizzazione di opere murarie e assimilate, impianti, macchinari e attrezzature), gli investimenti in attività immateriali (attività derivanti da trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto, licenze, know- how e conoscenze tecniche non brevettate), gli studi preliminari di fattibilità e le consulenze connesse agli investimenti. (Fonte: rv)

lunedì 11 maggio 2009

Rinnovabili: in arrivo 200 milioni di euro dal Fondo Kyoto

Energie-Alternative 200 milioni di euro per imprese, privati, fondazioni, associazioni, enti pubblici, condominii, per la realizzazione di impianti di microcogenerazione diffusa, impianti da fonti rinnovabili, interventi sull’involucro edilizio e sugli infissi, per la climatizzazione tramite teleriscaldamento da impianti di cogenerazione, per la climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassa entalpia.

Con il DM del 25 novembre 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 21 aprile 2009, il Ministero dell’Ambiente disciplina le modalità di erogazione dei finanziamenti a sostegno delle misure finalizzate all’attuazione del Protocollo di Kyoto.

Ai sensi del comma 1113 della Finanziaria 2007, al Fondo Kyoto affluiscono 200 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2007, 2008 e 2009, oltre alle rate di rimborso dei finanziamenti agevolati. L’erogazione delle risorse sarà definita dal Ministero dell’Ambiente, secondo modalità da concordare con la cassa Depositi e Prestiti (CDP).

Per la prima annualità le risorse sono ripartite come segue:

a) “Misura microcogenerazione diffusa”: 25 milioni di euro, di cui al Nord (Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Province Autonome di Trento e Bolzano) il 40%, al Centro (Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo) il 25% e al Sud (Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) il 35%;

b) “Misura rinnovabili”: 10 milioni di euro, di cui al Nord il 35%, al Centro il 25% e al Sud il 40%;

c) “Misura motori elettrici”: 15 milioni di euro per l'intero territorio nazionale;

d) “Misura usi finali”: 130 milioni di euro, di cui al Nord il 40%, al Centro il 20% e al Sud il 40%;

e) “Misura protossido di azoto”: 5 milioni di euro per l'intero territorio nazionale;

f) “Misura ricerca”: 5 milioni di euro per l'intero territorio nazionale;

g) “Misura gestione forestale sostenibile”: 10 milioni di euro per l'intero territorio nazionale.

Con una Circolare, da emanarsi entro 60 giorni dalla entrata in vigore del presente decreto, il Ministero dell’Ambiente comunicherà la ripartizione tra le Regioni delle risorse, tenendo conto della popolazione e dei consumi energetici regionali.

L’articolo 5 elenca i beneficiari dei finanziamenti agevolati per ciascuna misura: imprese, persone fisiche, persone giuridiche private, soggetti pubblici, condominii. Possono essere agevolati esclusivamente nuovi investimenti, la cui realizzazione non sia iniziata in data precedente a quella di entrata in vigore del DM.

Relativamente alle Misure “rinnovabili” e “usi finali”, gli investimenti agevolabili devono avere le seguenti caratteristiche:

- “Misura rinnovabili”:sono ammessi investimenti per singolo intervento, in impianti di nuova costruzione di piccola taglia per l’utilizzo di singola fonte rinnovabile:

1. impianti eolici con una potenza nominale installata compresa tra 1 kWp e 200 kWp

2. impianti idroelettrici con una potenza nominale installata compresa tra 1kWp e 200 kWp;

3. impianti solari termici con superficie d'apertura non superiore a 200 m2;

4. impianti termici a biomassa vegetale solida (pellets o cippato) di potenza nominale termica (kWt) compresa tra 50 kWt e 450 kWt;

5. impianti fotovoltaici integrati o parzialmente integrati negli edifici con una potenza nominale compresa tra 1 kWp e 40 kWp;

- “Misura usi finali”: sono ammessi investimenti per singolo intervento:

1. sull’involucro di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache verticali, orizzontali o inclinate, chiusure trasparenti comprensive di infissi e vetri, chiusure apribili e assimilabili quali porte e vetrine anche se non apribili, delimitanti il volume riscaldato, verso l'esterno e verso vani non riscaldati;

2. I) per la climatizzazione diretta tramite teleriscaldamento da impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 500 kWe alimentati da gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili vegetali liquidi, biogas e in co-combustione gas naturale-biomassa. Tale intervento e' ammissibile solo se contempla sia la realizzazione dell'impianto di cogenerazione che la realizzazione della rete di teleriscaldamento ad esso abbinata, inclusi gli allacciamenti agli edifici;

II) per la climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassa entalpia fino a 1 MWt;

III) impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 5 MWe alimentati da gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili vegetali liquidi, biogas e in co-combustione gas naturale-biomassa.

I costi ammissibili al finanziamento agevolato sono:

a) Progettazione di sistema, compresi studi di fattibilità e diagnosi energetica. Tali costi sono riconosciuti nella misura massima dell'8% del totale;

b) Costi delle apparecchiature comprensivo delle forniture di materiali e dei componenti strettamente necessari alla realizzazione dell'intervento;

c) Costi delle infrastrutture comprese le opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell'impianto, i costi di allacciamento alla rete, ovvero nel caso della “Misura usi finali”, i costi strettamente necessari al montaggio e assemblaggio delle tecnologie installabili;

d) Costi di installazione, compresi avviamento e collaudo.

Sono esclusi i costi di esercizio. I costi unitari massimi ammissibili sono definiti, per taglia e tecnologia, in una tabella allegata al DM. Per le imprese, il beneficio non può superare la quota di aiuto di Stato definita «de minimis».

Le percentuali di agevolazione per i soggetti pubblici sono fissate a 90%, mentre per imprese, persone fisiche, persone giuridiche private e condominii sono fissate al 70%. L’articolo 10 stabilisce i massimali del finanziamento agevolato. Le agevolazioni sono cumulabili con agevolazioni contributive o finanziarie previste da altre normative comunitarie, nazionali e regionali.

Gli articoli successivi disciplinano le modalità di presentazione delle domande, l’istruttoria, l’ammissione all’agevolazione, i tempi e le modalità di realizzazione degli investimenti ammessi, le condizioni generali ed economiche dei finanziamenti agevolati, le modalità di erogazione e di documentazione delle spese, i casi di decadenza o revoca, il recupero delle somme, le eventuali varianti e variazioni di titolarità, verifiche, controlli e ispezioni, monitoraggio, divulgazione dei risultati e attività di informazione.

martedì 13 maggio 2008

FAS Fondo Aree Sottoutilizzate

Il CIPE, con delibera del 21 dicembre 2007, ha definito la ripartizione finanziaria e le procedure di utilizzo del FAS Fondo Aree Sottoutilizzate, stabilendo che l'utilizzo di tali fondi aggiuntivi avverrà attraverso la elaborazione di programmi con valenza 2007-2013, omologhi ai programmi attuativi delle politiche comunitarie.
La ripartizione finanziaria prevede l'assegnazione, nell'ambito della priorità 7 Competitività dei sistemi produttivi ed occupazione, di 875 milioni di € (745 per il mezzogiorno e 150 per il centro-nord) per il finanziamento di un programma di interesse strategico nazionale dedicato alla Competitività dei sitemi agricoli e rurali.

Lo stesso CIPE, con delibera del 2 aprile 2008, ha approvato il programma di attuazione del programma di interesse strategico nazionale competitività dei sistemi agricoli e rurali.