lunedì 23 febbraio 2009

DISEGNO DI LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI PER IL RAFFORZAMENTO DELLA COMPETITIVITÀ DEL SETTORE AGROALIMENTARE.

albero1 Il Disegno di Legge per la competitività nel settore agroalimentare contiene due importanti disposizioni riguardanti il settore forestale.

L’articolo 3 reca misure intese a promuovere la produzione di energia elettrica da biomassa agricola in impianti a produzione diffusa.
La norma nasce dall’esigenza di riconoscere un incentivo maggiore all’energia elettrica prodotta a partire da Biomasse e biogas derivanti da attività agricola, allevamento e forestale, ivi inclusi i sottoprodotti, per impianti di taglia non superiore a 1 Mw; infatti tale sistema di incentivazione si rende necessario per coprire i maggiori costi derivanti dall’utilizzo di materia prima agricola per la produzione di energia elettrica.
L’utilizzo ai fini della produzione di energia elettrica in impianti di potenza elettrica non superiore ad 1 Mw, la cosiddetta generazione diffusa, di biomasse agricole, di allevamento e forestali, inoltre, costituisce la migliore soluzione per lo sviluppo delle aziende agricole e il loro coinvolgimento diretto rispetto ai benefici economici che ne derivano.

La ridotta dimensione degli impianti garantisce che l’approvvigionamento sarà prevalentemente circoscritto al mercato locale, consentendo, al contempo, di minimizzare le esternalità legate alla movimentazione delle biomasse.
La norma proposta ha il vantaggio di rendere di fatto operativo il principio della Legge n. 244 del 2007 superando i ritardi legati alla definizione e al recepimento dei principi di filiera e filiera corta. Questo permetterà di dare avvio operativo ai progetti basati sulle filiere agricole locali impostati a seguito della legge finanziaria per il 2008 e fino ad ora rimasti bloccati in attesa dei provvedimenti attuativi.
Sulla scorta di tali considerazioni, il DL fissa l’importo della tariffa di 28 euro cent /kWh. La nuova formulazione dell’art. 3, risultante dall’accoglimento delle modifiche richieste dalla Conferenza Stato-Regioni, permette di interpretare con maggiore efficacia l’obiettivo espresso dalle Regioni di estendere agli oli vegetali puri l’accesso all’incentivo della tariffa omnicomprensiva di 0,28 cent definito dalla norma.
In pratica, con la nuova formulazione rimangono esclusi da tale incentivo solo gli oli vegetali puri di origine extracomunitaria, in quanto non rispondenti ai requisiti di tracciabilità del Reg. (CE) 1782/2003, nonché gli altri biocombustibili liquidi (es. biodiesel e bioetanolo) che già sono legati a specifiche norme di promozione ed incentivo per l’uso in qualità di biocarburanti.
Dal punto di vista finanziario, la norma non determina maggiori oneri a carico dello Stato, in quanto i costi della tariffa omnicomprensiva ivi
definita, incidono direttamente ed esclusivamente sulla tariffa elettrica (quindi a carico degli utenti).

L’articolo 4, comma 1, introduce nell’articolato normativo di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227, una nuova disposizione in forza della quale con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sentito il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, vengono definiti i “Criteri e buone pratiche di gestione forestale”.
La norma si rende necessaria ed urgente in connessione con l’attivazione delle misure forestali presenti nei programmi di sviluppo rurale di cui al reg. CE n. 1698/2005. La Commissione europea, nelle numerose riunioni negoziali per l’approvazione dei predetti programmi, ha comunicato la necessità che siano definite delle baselines nazionali per la gestione selvicolturale, al fine di poter “misurare” gli impegni dei singoli agricoltori eccedenti la “normale” gestione forestale.
La norma non reca nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato in quanto si limita a disciplinare le pratiche di “buona forestazione”.
Il comma 2 detta la tempistica in ordine all’adozione del decreto di
approvazione dei “Criteri e buone pratiche di gestione forestale”.

IL TESTO

ART. 3
(Promozione della produzione diffusa di energia elettrica da biomasse)
1. All’articolo 1, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive
modifiche e integrazioni, è abrogato il comma 382-ter.
2. Nella tabella 3 allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) la fonte di cui alla riga 6 è sostituita dalla seguente: “biogas e biomasse, esclusi i biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e controllo previsto dal Regolamento (CE) 1782/2003 e la corrispondente entità della tariffa è posta pari a 28 euro cent/kWh;
b) la riga 7 è eliminata;
c) la riga 8 è rinumerata riga 7 e la corrispondente fonte è sostituita
dalla seguente: “gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione, biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e controllo
previsto dal Regolamento (CE) 1782/2003.
3. All’articolo 2, comma 150 punto c), della Legge 24 dicembre 2007,
n. 244, le parole “e 3” sono eliminate.
4. All’articolo 2, comma 152, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244,
dopo le parole “in conto interessi con capitalizzazione anticipata.” è
aggiunto il seguente periodo: “Per gli impianti, di proprietà di aziende
agricole o gestiti in connessione con aziende agricole, agro alimentari, di allevamento e forestali, alimentati dalle fonti di cui alla riga 6 della predetta tabella 3, l’accesso alla tariffa fissa omnicomprensiva è cumulabile con altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale o conto interessi con capitalizzazione anticipata, non eccedenti il 40% del costo dell’investimento.”.

ART. 4.
(Disciplina delle attività selvicolturali)
1. All’articolo 6 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227, dopo
il comma 1 è inserito il seguente:
“1-bis. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, sentito il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono approvati i “Criteri e buone pratiche di gestione forestale”, nel rispetto degli impegni assunti dall'Italia nell'ambito delle Convenzioni internazionali che a diverso titolo, perseguono specifici programmi di lavoro per gli ecosistemi forestali e delle Conferenze ministeriali per la protezione delle foreste in Europa e in attuazione di quanto previsto dal regolamento (CE) n. 1698/2005.”.
2. Il decreto di cui all’articolo 6, comma 1-bis, del decreto legislativo
18 maggio 2001, n. 227, è adottato entro 45 giorni dall’entrata in vigore della presente legge.

mercoledì 11 febbraio 2009

Costituito nel Lazio il consorzio V.A.L.E. per la promozione e la gestione di un progetto Integrato di Filiera Legno – Energia nella regione Lazio

003660 Una delle principali novità del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 è rappresentato dai Progetti di Filiera. Dalla possibilità della presentazione di “domande collettive di finanziamento” da parte di un gruppo di operatori dello stesso settore.

Tale opportunità è stata colta dalla Regione Lazio che, nella predisposizione dei bandi per la concessione dei finanziamenti, ha inserito, e fortemente sostenuto, anche questa innovativa modalità.

La cooperazione non poteva rimanere indifferente a questa possibilità: chi meglio dei cooperatori è attrezzato, anche culturalmente, a creare aggregazione, a ricercare collaborazioni che permettano di realizzare un progetto comune?

Così è stato anche nel settore forestale, prima attraverso la partecipazione ad un progetto coordinato dalla Comunità Montana dei Castelli Romani e poi, nel prosieguo della strutturazione del Progetto, assumendo in qualche modo il coordinamento del progetto stesso.

Progetto che vede coinvolti 25 operatori, fra cui molte cooperative e consorzi forestali, oltre a l’Università della Tuscia e diversi Enti Pubblici, per un investimento previsto di circa sei milioni di euro, una cifra considerevole per il settore forestale.

Così si è arrivati, lo scorso 5 febbraio, alla costituzione del Consorzio V.A.L.E. - Valorizzazione Ambientale per il Legno e l’Energia – che andrà a coordinare e gestire le misure di sistema dell’omonimo Progetto Integrato di Filiera nel settore Foresta - Legno.

La sede legale del consorzio è stata stabilita nella sede di Confcooperative Lazio e presidente del Consorzio è stato eletto Gasper Rino Talucci, presidente nazionale del Settore forestazione e multifunzionalità di Fedagri-Confcooperative, a testimonianza dell’impegno di Confcooperative nel settore forestale e nell’utilizzo di tutti gli strumenti di possibili di sviluppo.

COMITATO DI SETTORE FEDAGRI: POSIZIONI EMERSE

albero3 “Il settore forestale deve uscire dal ruolo di cenerentola che ricopre oggi nei Piani di Sviluppo Rurale delle Regioni.” lo ha sostenuto Gasper Rino Talucci a conclusione dei lavori del Comitato di Settore Forestazione e Multifunzionalità di Fedagri Confcooperative riunito a Borgiallo (TO) il 6 febbraio 2009 “La prossima revisione del Piano Nazionale e dei Piani Regionali, con i fondi aggiuntivi assegnati dalla U.E. nell’ambito dell’Healt Check, dovrà rappresentare una nuova opportunità per garantire un vero sviluppo sostenibile del patrimonio forestale del nostro Paese.”

“La legna e le biomasse forestali rappresentano un insostituibile fonte di energia sostenibile” ha continuato “le cooperative forestali hanno iniziato la realizzazione di un progetto nazionale di piccole centrali a carattere locale per la cogenerazione di energia elettrica e di energia termica”

“Abbiamo chiamato questo progetto E.S.CO.FOR. (Energy Saving Company Forestry) e si concretizzerà in un consorzio nazionale che coordinerà e sosterrà le iniziative locali delle cooperative”.

“E’ il nostro contributo al raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kioto e alla diversificazione delle fonti energetiche del nostro Paese” – ha sottolineato – “Quello di cui abbiamo bisogno è un quadro di regole certe che ci permetta di lavorare tranquillamente, che funzioni per tutto il Paese”

“Il recente varo del Programma Quadro Forestale, approvato dalla Conferenza Stato Regioni, è un ottimo strumento di stimolo e riferimento, da tempo atteso da tutti i soggetti operanti nel comparto, che potrà fornire gli indirizzi necessari sia a favorire omogeneità di interventi sul territorio sia a creare i presupposti per una rinnovata e più incisiva gestione dei nostri boschi.”

mercoledì 4 febbraio 2009

CONVEGNO NAZIONALE: POLITICHE FORESTALI E STRUMENTI DI ATTUAZIONE - ESPERIENZE, OPPORTUNITÀ E PROSPETTIVE DOPO IL TERZO CONGRESSO NAZIONALE DI SELVICOLTURA

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GIOVEDI’ 26 marzo 2009

Sala Sant’Agostino, Antrodoco (Rieti)


Organizzata dalla Accademia Italiana di Scienze Forestali, L’Associazione Laureati Italiani in Scienze Forestali, Il Corpo Forestale dello Stato e la Regione Lazio

Negli ultimi decenni la nuova dimensione attribuita ai boschi ha determinato una crescita dell’importanza, ma anche della complessità del sistema. La proprietà forestale deve essere concretamente messa nelle condizioni di accettare le sfide che provengono dai mutamenti sociali, economici e culturali, coniugando la gestione sostenibile con la possibilità di non deprimere l’utilizzazione delle produzioni forestali. Di fatto, la gestione sostenibile non è in conflitto con l’uso produttivo delle risorse forestali: se guidate mediante adeguate politiche di programmazione e pianificazione, le forze di mercato possono costituire un incentivo
per le attività selvicolturali.

In questa ottica, il presente Convegno si propone come momento di discussione sui principali aspetti connessi al tema indicato, alla luce di quanto emerso nel Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura svoltosi a Taormina e con particolare riferimento alle strategie di attuazione da parte degli Enti competenti in materia, ai Piani di Sviluppo Rurale e al Programma Quadro del Settore Forestale.

PROGRAMMA

09.15 - Apertura dei lavori
Introduzione: P. CORONA (Presidente Associazione Laureati Italiani in Scienze Forestali)
Indirizzi di saluto:
- M. FAINA (Sindaco di Antrodoco)
- D. CAMPANILE (Coordinamento Tecnico Forestale, Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome)
- E. RUGINI (Preside Facoltà di Agraria, Università degli Studi della Tuscia)
Interviene: C. PATRONE (Capo del Corpo Forestale dello Stato)
Sono stati inoltre invitati a intervenire l’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio (F. ZARATTI) e la Direzione per la Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

10.00 - Prima Sessione: STRATEGIE DI ATTUAZIONE
Presiede: O. CIANCIO (Presidente Accademia Italiana di Scienze Forestali)
Relazioni:
Economia forestale tra mercati consolidati e nuove opportunità di
valorizzazione delle risorse (D. PETTENELLA - Università degli Studi di Padova)
Misure forestali nei Piani di Sviluppo Rurale: stato di attuazione (R. ROMANO – INEA Osservatorio Foreste)
Ruolo del Programma Quadro del Settore Forestale (L. COLLETTI – Corpo Forestale dello Stato)
Esempi di strumenti normativi e operativi per l’attivazione della gestione forestale sostenibile:
Lazio (R. DE FILIPPIS)
Trentino (R. MASÈ)
Umbria (F. GROHMAN)
Molise (N. PAVONE)
Sicilia (R. CIBELLA)
13.00 – Dibattito
13.30 – Conclusioni
(O. CIANCIO)
13.45 – Buffet

15.00 - Seconda Sessione: STRUMENTI OPERATIVI
Presiede: P. CORONA (Università degli Studi della Tuscia)
Relazioni:
Pianificazione e certificazione forestale (M. MARCHETTI – Accademia Italiana di Scienze Forestali)
Esperienze di gestione associata delle risorse forestali (L. MOLINARI, R. TOMASETTI – Federforeste)
Cooperazione forestale: dalla esecuzione di lavori alla gestione della
risorsa bosco (R. TALUCCI – COLAFOR)
Strumenti inventariali e cartografici (G. CHIRICI - Università degli Studi del Molise)
Bilanci ambientali: approcci interdisciplinari e processi partecipativi (C. CELLAMARE – Università degli Studi La Sapienza)
Contributo della ricerca a supporto delle politiche forestali (G.  CARASCIA MUGNOZZA – CRA Dipartimento Territorio e Foreste)
17.00 – Dibattito
17.30 – Conclusioni (S. NOCENTINI, Università degli Studi di Firenze)
______________________________________________________
Comitato scientifico: O. Ciancio, P. Corona, F. Iovino, M. Marchetti, S. Nocentini, D. Pettenella, L. Portoghesi, G. Scarascia Mugnozza, L. Venzi
Coordinamento organizzativo: F. Carbone (Università degli Studi della Tuscia, tel. 0761357748; email: fcarbone@unitus.it)
Segreteria: Giovanna Puccioni, Accademia Italiana di Scienze Forestali, tel. 055/570348; fax: 055/575724; email: giovanna.puccioni@aisf.it
Info: www.aisf.it

Dati geografici liberi

 

GfossÈ nato il progetto Geodati, dedicato alla raccolta dei dati geografici liberi disponibili per l'Italia (tramite l'ISTAT, Wikipedia, geonames.org e altri dati di pubblico dominio).

Sul wiki dell'associazione GFOSS Italia (Associazione Italiana per l'Informazione Geografica Libera) è disponibile una tabella riassuntiva dei geodati resi disponibili dalle Regioni italiane.

Ulteriori dettagli sul progetto Geodati sul wiki di GFOSS Italia all'indirizzo: http://wiki.gfoss.it/index.php/Gfoss_Italia.

Conferenza internazionale: Foresta, vita selvatica e legno per lo sviluppo della società

 

Forest, Wildlife and Wood Sciences for Society Development

La facoltà di Scienze Forestali e il Wood Sciences CULS di Praga, in occasione del 90° anniversario della Facoltà di scienze forestali, organizzano una conferenza scientifica internazionale dal titolo "Foresta, vita selvatica e legno per lo sviluppo della società".

L'obiettivo della conferenza è quello di presentare i recenti progressi e di fare il punto sugli approcci allo stato dell'arte, alle tecniche e ai metodi relativi alle foreste, alla fauna selvatica e all'utilizzo del legno.

I principali argomenti che saranno affrontati nel corso della conferenza, sono i seguenti:
  - Genetica forestale e selvicoltura;
  - Inventari forestali e gestione forestale;
  - Economia e politica forestali;
  - Protezione delle foreste e della biodiversità;
  - Foresta e tecnologie di lavorazione del legno.

La conferenza si svolgerà dal 16 al 18 aprile 2009, presso l'Università degli Studi di Scienze della vita di Praga. Sarà co-sponsorizzata dalla IUFRO Divisione 4 e dall'Istituto forestale europeo (EFI).
Per ulteriori informazioni si veda la pagina web della conferenza: www.fld.czu.cz/fww2009.

venerdì 30 gennaio 2009

Nuovi incentivi per l’energia da fonti rinnovabili

Il Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente ha varato il provvedimento in attuazione della legge 244/2007 (legge finanziaria 2008) – art. 2, comma 150.

E’ un primo passo importante verso la definizione di un quadro normativo di riferimento congruo, per avviare lo sviluppo della progettualità di comparto sul territorio nazionale.

Per le biomasse da filiera (art. 5), in particolare, esso è anche propedeutico al decreto del Ministero delle Politiche Agricole sulla tracciabilità, che introdurrà coefficienti più incentivanti, sia per i certificati verdi che per la tariffa omnicomprensiva (opzione accessibile ai soli impianti di potenza fino a 1 Mw).

Per la cumulabilità degli incentivi (art. 6), infine, il decreto è stato migliorato rispetto alla proposta iniziale di luglio scorso, perché prevede la possibilità di utilizzare fino al 20% (in luogo dell’originario 5%) la biomassa non da filiera, senza incorrere nel divieto di cumulo di incentivi di cui all’art. 18 del D. Leg.vo 387/2003.

DECRETO 18 DICEMBRE 2008 G.U. n° 1 del 2gennaio 2009)

ALLEGATO N° 1


giovedì 22 gennaio 2009

Convocato il Comitato di Settore Forestazione di FEDAGRI

fedagriAccogliendo l’invito rivolto dalla Cooperativa Valli Unite del Canavese (Torino) ed in particolare dal Presidente Gianni Tarello, membro del Comitato di Settore, il presidente di settore Gasper Rino Talucci ha convocato per il giorno VENERDI’ 6 Febbraio 2009 alle ore 15,00 presso la sede della Cooperativa Valli Unite del Canavese - Via Castelnuovo Nigra, 10 - Castellamonte (TO) il Comitato di Settore Forestazione e Multifunzionalità di FEDAGRI per discutere e deliberare sui seguenti punti posti all’ordine del giorno:
1. Comunicazioni del Presidente;
2. Attività ed iniziative anno 2009;
3. Aggiornamento provvedimenti legislativi;
4. Aggiornamento attuazione misure forestali Sviluppo Rurale sul territorio e prossime modifiche PSR regionali anche alla luce dell’attuazione delle misure previste dall’Health Check;
5. Rapporti con Organizzazioni Professionali Agricole sul territorio;
6. Varie ed eventuali.
Come da abitudine, insieme alla riunione del Comitato è prevista una visita ai cantieri di cooperative forestali locali.

lunedì 19 gennaio 2009

I PIANI DI GESTIONE FORESTALE ESCLUSI DALLA VAS

a_0833 Il 30 dicembre 2008 è stata pubblicata sulla G.U. n. 303, la legge n. 205/2008 di conversione del decreto legge n. 171/2008 recante “Misure urgenti per il rilancio del settore agroalimentare”.

Con l’Art.4 undicies si è chiarito che sono esclusi dalla valutazione ambientale strategica (VAS) i Piani di gestione forestale o strumenti equivalenti redatti secondo i criteri della gestione forestale sostenibile e approvati dalle Regioni o da organismi dalle stesse individuate.

Un passo in avanti sulla strada della semplificazione e della sburocratizzazione.

giovedì 8 gennaio 2009

AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE PER AREE MONTANE E SVANTAGGIATE

Si comunica che in data 30 dicembre 2008 è stata pubblicata sulla G.U. n. 303, la legge n. 205/2008, di conversione del decreto legge n. 171/2008 recante “Misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare”.

In particolare si vuole qui segnalare che all’art. 1-ter è prevista la proroga fino al 31 marzo 2009 delle agevolazioni contributive, previste dall’art. 9, commi 5, 5-bis e 5-ter della legge n. 67/88, nelle misure determinate dall’art. 01, comma 2 del d.l. n. 2/06, convertito nella legge n. 81/2006.

Si tratta della possibilità per i datori di lavoro agricolo, che impiegano lavoratori dipendenti, sia a tempo indeterminato che a termine, in territori montani particolarmente svantaggiati o in zone agricole svantaggiate, di beneficiare di una riduzione dei premi e dei contributi relativi alle gestioni previdenziali ed assistenziali pari al:
  • 75%, a favore dei datori di lavoro operanti nei territori montani particolarmente svantaggiati individuati dall’art. 9 del D.P.R. n. 601/1973;
  • 68%, a favore dei datori di lavoro operanti nelle zone agricole svantaggiate, delimitate ai sensi dell’art. 15 del della legge n. 984/77, nelle aree dell’obiettivo 1 di cui al regolamento CE n. 1260/1999, nonché nei territori dei comuni delle regioni Abruzzo, Molise, Basilicata.

Come noto, la legge n. 81/2006 stabiliva dette agevolazioni per il triennio 2006/2008 e la proroga concessa per il primo trimestre del 2009, consente alle imprese interessate di programmare l’allineamento contributivo ordinario a partire dal 1 aprile 2009.

mercoledì 7 gennaio 2009

AVVISO PER DIMOSTRAZIONE DI INTERESSE PER ATTIVITA' TECNICHE

Nell’ambito delle attività svolte dai Consorzi Forestali d’Abruzzo si intendono raccogliere DIMOSTRAZIONI DI INTERESSE a realizzare, nell’arco del 2009, attività di progettazione di TAGLIO DI PARTICELLE BOSCHIVE con destinazione di legnatico sia ad USO CIVICO, sia a DESTINAZIONE COMMERCIALE, sia MISTI.
A puro titolo indicativo si comunica che le singole attività programmate sono così evidenziate:

CF e Comune

ATTIVITA' TECNICA

ENTITA' prevista (Q.li)

PRIORITA' e previsione fine

ALTO SANGRO




Roccaraso

Taglio Comm. 2010

25.000

Bassa - Nov. 2009

Rivisondoli

Taglio Comm. 2010 (zona piste)

25.000

Bassa - Nov. 2009

Rocca Pia

Taglio Comm. 2010- part.7 e 12A del PA

20.000

Bassa - Nov. 2009

MAIELLA




Cansano

Civico con commerciale 2009-2011

35.000

Alta - Giu. 2009

COLLE ROTONDO




Bugnara

Civico con commerciale 2010-2011

15.000

Bassa - Nov. 2009

ALTO GIZIO




Pettorano

Civico con commerciale 2009-2011- Part. 2 o 6 del PA

45.000

Alta - Giu. 2009

Introdacqua

Civico 2010-2011

20.000

Bassa - Nov. 2009

Pacentro

Commerciale 2010

25.000

Bassa

ATERNO




Amm. Sep. S. Stefano

Commerciale 2009

20.000

Alta Giu. 2009


Commerciale 2010

20.000

Bassa

MARSICA OCC.




Pereto

Civico 2009

8.000

Alta


Commerciale 2010

15.000

Bassa

Rocca di Botte

Civico + commerciale 2010

15.000

Alta

Sante Marie

Commerciale 2010

15.000

Alta

VALLI DELL'ORSO




Villavallelonga

Civico 2009 -2010

20.000

Alta- Giu. 2009


Commerciale 2010 -11

35.000

Basso - Nov. 2009

Collelongo

Civico 2010 - 11

20.000

Bassa - Nov 2009


Commerciale 2010 -11

30.000

Bassa - Nov 2009

Lecce nei Marsi

Civico 2010

15.000

Bassa - Nov 2009


Commerciale 2009 - 10

25.000

Bassa - Nov 2009

GRAN SASSO OR.




Brittoli

Civico 2009-10

10.000

Alta

IL FAGGETO




Arsita

Civico 2011-12

15.000

Bassissima

SIMBRUINI




Vallepietra

Commerciale 2011

25.000

Bassa -Nov 2009

GESTIONE COLAFOR




Bussi

Commerciale e civico 2019 par. N° 8 metà inferiore

8.000

Altissima - aprile 09



L’attività consiste nella effettuazione delle attività in bosco (confinamento, martellata, segnatura, ecc.) e di collaborazione con il Direttore Tecnico per la redazione degli elaborati progettuali esecutivi.
L’invito è rivolto a liberi professionisti abilitati per le attività da realizzare che possano rilasciare regolare fattura. Per il periodo di realizzazione delle attività sono disponibili ad uso gratuito due foresterie site in Roccaraso e Villavallelonga.
Ulteriori notizie e segnalazioni possono essere richieste al Dott. For. Franco Compagnoni reperibile presso la Sede operativa in Via Lago di Como, 6 – S. Teresa – 65010 Spoltore (PE) - Tel. 085 4972302 – Fax 085 4972189 – Tlc: 348 8750097 - E-mail: compagnoni.franco@gmail.com.